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 Socialismo Nazionalitario & Riunificazione Socialista

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PirataRosso

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MessaggioTitolo: Socialismo Nazionalitario & Riunificazione Socialista   Dom Gen 08, 2012 6:05 pm

Questo e il mio primo topic!
Voglio sottoporre agli utenti del forum, il tema (a me caro) della riunificazione socialista. Sarò breve.

A mio avviso, il principale scopo del SOCIALISMO NAZIONALITARIO sarà quello di uscire dalla sterile e inconcludente area "nostalgica" attraverso la completa e definitiva riunificazione tra il SOCIALISMO e la NAZIONE.
La strada da seguire non sarà che quella tracciata a suo tempo dalla rivista "Rinascita" che sostenne la necessità di di una riunificazione di tutte le componenti storiche del SOCIALISMO ITALIANO, recuperando la "Sinistra Parallela" (prima sinistra interventista, poi ex fascismo di sinistra) di cui parlava Arturo Labriola.

Oggettivamente i tentativi di liberare gli "ex fascisti di sinistra" dall'inganno "missino e destro-radicale" furono fatti:

- il primo da Stanis Ruinas e il suo "Pensiero Nazionale" con alcune frange della "Sinistra Missina" dei Giorgio Pini, Bruno Rassu a cavallo degli anni 40/50. La stessa Sinistra Missina che partorirà il "Nazimaoismo" creando nelle università italiane movimenti dichiaratamente rossi ed eversivi come "Lotta di Popolo". Negli anni 70' un'altra costola della "Sinistra Missina" darà vita alla cosiddetta "Sinistra Nazionale" di "Aurora".

- il secondo dal Partito Socialista Italiano, durante la segreteria di Bettino Craxi negli anni 80', il quale tenterà di liberare i "fascisti" dall'inganno "destro-radicale" cercando di ricomporre tutte le scissione avvenute in seno al socialismo tra cui quella del 1914 tra SOCIALISMO & NAZIONE (uscita degli interventisti dal PSI), attraverso la nascita di una corrente tutta interna al PSI denominata "SOCIALISMO TRICOLORE", di cui fece parte anche l' editorialista dell'"Avanti" Enrico Landolfi, autore tra l'altro di saggi sulla Socializzazione e il Sindacalismo Rivoluzionario.

In pratica, si tratta di operare un vera e propria "sfascistizazione della destra" e una "smarxistizazione della sinistra" (cattocomunista e radicale) e ricomporre la scissione del 1914 della sinistra interventista e del 1921 dei massimalisti del PSI, e dei gramsciani di "L'Ordine Nuovo", in un partito SOCIALISTA e NAZIONALITARIO proprio perché svuotato dell'utopismo-marxista, in quanto appunto "nazionalitario" cioé che prende spunto dai teorici socialisti non marxisti come Prohudon, Sorel, Bakunin, Pisacane, Garibaldi, ecc........

Cosa ne pensate?

Prima di scatenare polemiche.......... so già che sulla questione PSI, craxi la pensate in maniera diversa, quindi non rischio mica il linciaggio?) affraid

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FascioeMartello

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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionalitario & Riunificazione Socialista   Dom Gen 08, 2012 6:51 pm

Provocazione la tua?
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Italicvs

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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionalitario & Riunificazione Socialista   Dom Gen 08, 2012 7:30 pm

PirataRosso ha scritto:
Questo e il mio primo topic!
Voglio sottoporre agli utenti del forum, il tema (a me caro) della riunificazione socialista. Sarò breve.

A mio avviso, il principale scopo del SOCIALISMO NAZIONALITARIO sarà quello di uscire dalla sterile e inconcludente area "nostalgica" attraverso la completa e definitiva riunificazione tra il SOCIALISMO e la NAZIONE.
In pratica, si tratta di operare un vera e propria "sfascistizazione della destra" e una "smarxistizazione della sinistra" (cattocomunista e radicale) e ricomporre la scissione del 1914 della sinistra interventista e del 1921 dei massimalisti del PSI, e dei gramsciani di "L'Ordine Nuovo", in un partito SOCIALISTA e NAZIONALITARIO proprio perché svuotato dell'utopismo-marxista, in quanto appunto "nazionalitario" cioé che prende spunto dai teorici socialisti non marxisti come Prohudon, Sorel, Bakunin, Pisacane, Garibaldi, ecc........
Al di là del giudizio su Craxi (che in questa fase di costruzione reputo secondaria) volevo quotare le parti del tuo messaggio che reputo estremamente interessanti. Hai centrato il problema, il Socialismo Nazionalitario deve cercare di ricomporre le scissioni del Socialismo Storico e precisamente deve guardare alla sinistra interventista e ai massimalisti del PSI ed escludere però da questa ricomposizione il socialismo liberale (i discepoli di Turati per intenderci) che fin dagli albori rappresentava un'aberrazione ideologica.

P.S.: Per chiarirci sull'anticraxismo, noi ci rifacciamo ad un ex socialista come Massimo Fini il quale mette in risalto i lati più oscuri di Craxi e del "craxismo". In sintesi il nostro anticraxismo nasce da posizioni Socialiste e non dal qualunquismo forcaiolo tipicamente borghese dei vari "grillini" e "dipietristi". Tanto dovevo.
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PirataRosso

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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionalitario & Riunificazione Socialista   Dom Gen 08, 2012 7:49 pm

FascioeMartello ha scritto:
Provocazione la tua?

tutt'altro.........che un assurda provocazione te lo assicuro!

Ricomporre tutte le scissioni:
- quella del 1914 tra SOCIALISMO e NAZIONE, fuoriuscita dal PSI della sinistra interventista, poi fascismo con Mussolini che ha scelto il Savoia e i Capitalisti-Borghesi, anziche Fiume, e la Repubblica, ovvero l'antitesi del SOCIALISMO.
- quella del 1921 tra SOCIALISMO e RIVOLUZIONE, scissione di Livorno, ad opera della corrente massimalista e gramsciana del PSI (quella del "L'Ordine Nuovo"), per aderire alla Terza Internazionale (marxismo-leninismo), ovvero l'antitesi della NAZIONE.

Con molta probabilità Mussolini, Gramsci, Nenni, avrebbero combattuto insieme per vendicare i garibaldini, presi a fucilate sull'Aspromonte nel 1862, quando i Savoiardi e i "reazionari" bloccarono la marcia delle Camicie Rosse Garibaldine verso Roma.

Anziche le camicie nere della "reazione", su Roma avrebbero marciato gli Arditi del Popolo! e contro i la pseudo democrazia-borghese imperialista sabauda per la REPUBBLICA, il SOCIALISMO e l'ITALIA.

Non ci sarebbe stata la guerra civile tra fascisti e antifascisti, comunisti e anticomunisti e siccome dobbiamo costruire il SOCIALISMO DEL XXI SECOLO, ti dico che questo lo si potrà fare, partendo da questa semplice premessa: LA RIUNIFICAZIONE DEL SOCIALISMO ITALIANO!


Ultima modifica di PirataRosso il Dom Gen 08, 2012 7:55 pm, modificato 1 volta
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Italicvs

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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionalitario & Riunificazione Socialista   Dom Gen 08, 2012 7:53 pm

FascioeMartello ha scritto:
Provocazione la tua?
Non credo e anzi trovo la teoria del ricompattamento delle "anime" socialiste estremamente interessante. Il Socialismo Nazionalitario oltre a non riconoscersi nei totalitarismi novecenteschi dovrà cercare di portare avanti l'idea del ricompattamento socialista per poter costruire il Socialismo del XXI secolo perchè senza passato non c'è futuro.
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FascioeMartello

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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionalitario & Riunificazione Socialista   Lun Gen 09, 2012 1:27 am

Italicvs ha scritto:
Hai centrato il problema, il Socialismo Nazionalitario deve cercare di ricomporre le scissioni del Socialismo Storico e precisamente deve guardare alla sinistra interventista e ai massimalisti del PSI ed escludere però da questa ricomposizione il socialismo liberale (i discepoli di Turati per intenderci) che fin dagli albori rappresentava un'aberrazione ideologica.

Le principali correnti interne al PSI erano quelle dei riformisti, rivoluzionari e ‘intransigenti’.

Filippo Turati assunse nei confronti dei vari governi liberali-borghesi Zanardelli/Giolitti una posizione ‘ministerialista’, cioè di appoggio incondizionato al governo, quindi fondata sul compromesso parlamentare e ostile ai metodi rivoluzionari, essendo convinto della necessità di allearsi con i liberali e la borghesia.

Dall'altra parte c'era il gruppo che faceva capo ad Arturo Labriola, (di orientamento marcatamente sindacalista-rivoluzionario) sostenitore della necessità che il movimento operaio mantenesse il proprio ‘antagonismo’ nei confronti dello stato, e dovesse anzi accelerare la caduta del sistema borghese attraverso la lotta rivoluzionaria socialista, infatti tra i più convinti sostenitori di questa posizione ritroviamo Benito Mussolini, che nel 1912 fu nominato direttore dell’Avanti, il giornale ufficiale del PSI.

Comunque si, sono perfettamente d'accordo con te Italicvs,
Il Liberal-Socialismo era pura abberrazione ideologica in quanto sosteneva di voler realizzare gli obiettivi "massimi" anticapitalistici e rivoluzionari del socialismo, pur continuando nei fatti a muoversi nell'ottica riformista e parlamentare.
Al XVII congresso del PSI del 1921, lo scontro tra la corrente massimalista, che era in maggioranza nel partito, e la corrente comunista riguardo all'espulsione dal partito della corrente riformista di Turati (come richiesto dalla Terza Internazionale) fu all'origine della cosiddetta scissione di Livorno che portò alla creazione del Partito Comunista d'Italia.
Lasciamo poi perdere i "riformisti" quasi tutti monarchici e ferventi sostenitori del colonialismo (l'appoggio dato alla guerra di Libia), e che ricoprirono in seguito cariche ministeriali.....

Nel 1914 erano stati espulsi dal partito la corrente interventista di sinistra, costituita dal sindacalismo rivoluzionario, nata dalle espulsioni operate all'interno dell'Unione Sindacale Italiana (USI) e guidato da Filippo Corridoni; da Benito Mussolini, espulso appositamente dal partito socialista e dalla direzione dell' Avanti!, con il suo nuovo Popolo d'Italia; e dai futuristi, capeggiati da Filippo Tommaso Marinetti ed Umberto Boccioni.
Non dimentichiamoci poi il fronte degli interventisti democratici: Leonida Bissolati a Gaetano Salvemini, dai repubblicani al Corriere della Sera diretto da Luigi Albertini.

L'uscita della corrente interventista si verificò in un momento in cui il governo, a partire da Giolitti era neutralista.
E proprio sulle posizioni giolittiane si erano posti socialisti del calibro di Ivanoe Bonomi, Leonida Bissolati, l'allora direttore dell'Avanti! Benito Mussolini e i cattolici-popolari. Gli interventisti di sinistra (contro la volontà del parlamento) attribuivano alla guerra una valenza anti-monarchica, irredentista e socialisteggiante, con una guerra rivoluzionaria che avrebbe colpito a morte il principio monarchico e imperialista oppressore dei popoli propiziando una nuova era di libertà.
Credo sia inutile ricordare che da queste file proviene la grande maggioranza dei fascisti di San Sepolcro.

Ed e qui che si consumò lo strappo tra SOCIALISMO e NAZIONE anche perché il PSI inseguiva la tradizione internazionalista marxista, così come nel 1921 rinunciò alla rivoluzione NAZIONALE, oltre che SOCIALE, per inseguire le solite chimere del Parlamentarismo e la collaborazione con la Borghesia decrepita.
Se gli "interventisti" e i "comunisti" si fossero uniti avrebbero potuto polverizzare i finti socialisti riformistici, turatiani, servi della borghesia monarchica e capitalista.

I limiti poi furono che una parte degli interventisti, (sia ben chiaro traditi i principi del Sansepolcrismo), aderì al Fascismo ponendosi al servizio della reazione, della monarchia, dei latifondisti, degli agrari e così via, mentre i comunisti guidati da Gramsci e Togliatti fuoriuscivano dal PSI in nome della rivoluzione comunista mondiale, secondo la dottrina marxista-leninista, quando invece l'unica rivoluzione si sarebbe dovuta realizzare nel nome della NAZIONE ITALIANA, sul solco della migliore tradizione patriottica-risorgimentale italiana dei Mazzini, Pisacane, Garibaldi, dei martiri della Repubblica Romana, dei Fasci Siciliani, dei Giacobini Italiani ideatori del Tricolore

Invece gli uni (interventisti) finirono nelle braccia della borghesia e del fascismo, e gli altri (comunisti, gramsciani) tra le grinfie della Terza Internazionale.
La disgrazia fu poi che da tutto ciò non scaturì affatto una forza SOCIALISTA, in grado di difendere al tempo stesso le istanze sociali e le esigenze nazionali.


Ultima modifica di FascioeMartello il Mer Gen 11, 2012 12:37 am, modificato 2 volte
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionalitario & Riunificazione Socialista   Lun Gen 09, 2012 10:21 am

Grazie per il tuo prezioso contributo alla discussione FascioeMartello e complimenti per la tua preparazione dettagliata sull'argomento, c'è veramente molto da riflettere su quanto hai scritto. Il Socialismo Nazionalitario come ho già scritto prima cercherà proprio di riportare avanti la riunificazione Socialista e cercherà di ridare al Socialismo quelle caratteristiche patriottiche e sovraniste che purtroppo ha perduto ma tutto questo mantenendo l'intransigenza del Socialismo Rivoluzionario e non abbracciando il riformismo.
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionalitario & Riunificazione Socialista   Lun Gen 09, 2012 6:12 pm

Italicvs ha scritto:
Grazie per il tuo prezioso contributo alla discussione FascioeMartello e complimenti per la tua preparazione dettagliata sull'argomento, c'è veramente molto da riflettere su quanto hai scritto. Il Socialismo Nazionalitario come ho già scritto prima cercherà proprio di riportare avanti la riunificazione Socialista e cercherà di ridare al Socialismo quelle caratteristiche patriottiche e sovraniste che purtroppo ha perduto ma tutto questo mantenendo l'intransigenza del Socialismo Rivoluzionario e non abbracciando il riformismo.

Vorrei conoscere a tal proposito, il parere di Admin in merito alla Riunificazione Socialista!
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionalitario & Riunificazione Socialista   Mer Gen 11, 2012 10:21 am

FascioeMartello ha scritto:
Italicvs ha scritto:
Grazie per il tuo prezioso contributo alla discussione FascioeMartello e complimenti per la tua preparazione dettagliata sull'argomento, c'è veramente molto da riflettere su quanto hai scritto. Il Socialismo Nazionalitario come ho già scritto prima cercherà proprio di riportare avanti la riunificazione Socialista e cercherà di ridare al Socialismo quelle caratteristiche patriottiche e sovraniste che purtroppo ha perduto ma tutto questo mantenendo l'intransigenza del Socialismo Rivoluzionario e non abbracciando il riformismo.

Vorrei conoscere a tal proposito, il parere di Admin in merito alla Riunificazione Socialista!
L'Admin condivide totalmente quanto sostenuto in questo 3d, il Socialismo Nazionalitario è nato proprio per questa ragione ovvero riunire le anime Socialiste quello che non ci interessa sono solamente i totalitarismi novecenteschi (fascismo, nazional-socialismo, comunismo).
Saluti!
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionalitario & Riunificazione Socialista   Mer Gen 11, 2012 8:35 pm

Il problema, in fondo, è capire dove oggi possano essere rintracciabili elementi "massimalisti" o "sindacalisti rivoluzionari". Per gli storici, infatti, queste correnti sono decedute con la Seconda Guerra Mondiale. Sarebbe meglio, quindi, cercare persone con una SENSIBILITA' "soreliana" o "massimalista" e costruire assieme a loro un percorso comune.

Sul craxismo anch'io la penso come Italicus. Riguardo la rivista-movimento "Rinascita"...beh non riesco a esprimermi oltre un certo limite. A volte mi sembrano troppo nostalgici e ideologici nelle loro iniziative. Dovrebbero intraprendere un discorso di "revisione" simile al nostro (parlo di revisione, non di "abiura"). Ma non sono nessuno per dire a Gaudenzi e soci cosa fare.

Intervento molto interessante!
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