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 Craxi e il liberal-socialismo

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Italicvs

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MessaggioTitolo: Craxi e il liberal-socialismo   Mar Nov 29, 2011 6:06 pm

Leggendo il 3d sui punti di riferimento ideologici è uscita fuori un'avversione nei confronti di Craxi e della sua linea politica liberal-socialista violentemente anticomunista. Molti neo-fascisti di sinistra lo ritengono un riferimento ideologico, noi come ci poniamo? Personalmente detesto Craxi, lo considero il precursore del berlusconismo (corruzione, tangenti, abolizione della scala mobile, americanizzazione della società) e il traditore del Socialismo Storico. Che ne pensate?
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MessaggioTitolo: Re: Craxi e il liberal-socialismo   Ven Dic 02, 2011 7:42 pm

Italicvs ha scritto:
Leggendo il 3d sui punti di riferimento ideologici è uscita fuori un'avversione nei confronti di Craxi e della sua linea politica liberal-socialista violentemente anticomunista. Molti neo-fascisti di sinistra lo ritengono un riferimento ideologico, noi come ci poniamo? Personalmente detesto Craxi, lo considero il precursore del berlusconismo (corruzione, tangenti, abolizione della scala mobile, americanizzazione della società) e il traditore del Socialismo Storico. Che ne pensate?

Strano che non sia ancora arrivato il genio stalin-berlusconista a tesser le lodi del cinghialone! Ma arriverà, tranquillo Laughing

Craxi era merda. Punto. Corruzione, tangenti, debito pubblico, pensioni baby, sostegno a determinati imprenditori (dice niente il nome di Silviuzzo?) e incultura da puttane, papponi, nanni + ballerine.

Quello che affermano i missisti non può far testo. Loro hanno sempre cercato di "uscire dal ghetto" e in Craxi, inizialmente, hanno intravisto questa possibilità. Famosi , in questo senso, i colloqui privati tra Cinghialone e Almirazzo. Ma Craxi, nonostante il suo virulento anti-comunismo, non poteva sputtanarsi pubblicamente e allearsi, da "socialista", con un partito dichiaratamente neofascista. Per questo motivo le cose andarono in vacca e i missisti gridarono , in più di un occasione, contro l'agonizzante prima repubblica dei "ladroni". Famosa, in tal senso, una maglietta creata a Milano da Decorato e La Russa, maglietta sulla quale era possibile leggere una frase del tipo: "Forza Di Pietro".

Il liberal-socialismo, poi, è una cagata del tipo "caffè decaffeinato" o "birra analcolica". Se uno è liberale non potrà MAI essere socialista. Forse nemmeno socialista democratico. Il liberale parla di un individuo astratto (consequenzialmente titolare di diritti astratti), il socialista propriamente detto parla di condizioni reali. Più facile, come tutti sappiamo, conciliare la tradizione patriottica e nazionalista mazziniana con il socialismo di ogni scuola. Ma vallo a spiegare agli ex missisti, ex nazbol, ex eurasiatisti e, tra qualche mese, ex "chissà cosa". Fiato sprecato.

PS: Ora ritorneranno e ci parleranno di Sigonella. A parte che Craxi, dopo i fatti di Signonella, autorizzò gli usa a piazzare missili in Sicilia. A parte questo ed altro dobbiamo ricordarci che un "sinistro" come Craxi non ebbe nemmeno un quarto dei coglioni di un conservatore come De Gaulle! Il generale mandò letteralmente a quel paese UK, USA e Israele.

PPS: Prima del craxismo esisteva una corrente denominata "liberalsocialista". Era capeggiata da uomini come i fratelli Rosselli e in parte da Gobetti. Questa corrente , pur essendo più seria e genuina del craxismo, fu il fermento culturale che diede vita al Partito D'Azione. Ma si trattava, purtroppo, di una fazione borghese e piena di futuri atlantisti e filo-sionisti. L'unica eccezione? Riccardo Lombardi.
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MessaggioTitolo: Re: Craxi e il liberal-socialismo   Sab Dic 03, 2011 10:02 pm

justicialista ha scritto:
Italicvs ha scritto:
Leggendo il 3d sui punti di riferimento ideologici è uscita fuori un'avversione nei confronti di Craxi e della sua linea politica liberal-socialista violentemente anticomunista. Molti neo-fascisti di sinistra lo ritengono un riferimento ideologico, noi come ci poniamo? Personalmente detesto Craxi, lo considero il precursore del berlusconismo (corruzione, tangenti, abolizione della scala mobile, americanizzazione della società) e il traditore del Socialismo Storico. Che ne pensate?

Strano che non sia ancora arrivato il genio stalin-berlusconista a tesser le lodi del cinghialone! Ma arriverà, tranquillo Laughing

Craxi era merda. Punto. Corruzione, tangenti, debito pubblico, pensioni baby, sostegno a determinati imprenditori (dice niente il nome di Silviuzzo?) e incultura da puttane, papponi, nanni + ballerine.

Quello che affermano i missisti non può far testo. Loro hanno sempre cercato di "uscire dal ghetto" e in Craxi, inizialmente, hanno intravisto questa possibilità. Famosi , in questo senso, i colloqui privati tra Cinghialone e Almirazzo. Ma Craxi, nonostante il suo virulento anti-comunismo, non poteva sputtanarsi pubblicamente e allearsi, da "socialista", con un partito dichiaratamente neofascista. Per questo motivo le cose andarono in vacca e i missisti gridarono , in più di un occasione, contro l'agonizzante prima repubblica dei "ladroni". Famosa, in tal senso, una maglietta creata a Milano da Decorato e La Russa, maglietta sulla quale era possibile leggere una frase del tipo: "Forza Di Pietro".

Il liberal-socialismo, poi, è una cagata del tipo "caffè decaffeinato" o "birra analcolica". Se uno è liberale non potrà MAI essere socialista. Forse nemmeno socialista democratico. Il liberale parla di un individuo astratto (consequenzialmente titolare di diritti astratti), il socialista propriamente detto parla di condizioni reali. Più facile, come tutti sappiamo, conciliare la tradizione patriottica e nazionalista mazziniana con il socialismo di ogni scuola. Ma vallo a spiegare agli ex missisti, ex nazbol, ex eurasiatisti e, tra qualche mese, ex "chissà cosa". Fiato sprecato.

PS: Ora ritorneranno e ci parleranno di Sigonella. A parte che Craxi, dopo i fatti di Signonella, autorizzò gli usa a piazzare missili in Sicilia. A parte questo ed altro dobbiamo ricordarci che un "sinistro" come Craxi non ebbe nemmeno un quarto dei coglioni di un conservatore come De Gaulle! Il generale mandò letteralmente a quel paese UK, USA e Israele.

PPS: Prima del craxismo esisteva una corrente denominata "liberalsocialista". Era capeggiata da uomini come i fratelli Rosselli e in parte da Gobetti. Questa corrente , pur essendo più seria e genuina del craxismo, fu il fermento culturale che diede vita al Partito D'Azione. Ma si trattava, purtroppo, di una fazione borghese e piena di futuri atlantisti e filo-sionisti. L'unica eccezione? Riccardo Lombardi.
Ottimo justicialista! Very Happy Condivido pure le virgole. Più volte ho fatto notare questi aspetti ai "neofascisti di sinistra" ma non ho mai ottenuto risposte esaustive se non un complottismo senza senso dove chissà perchè i colpevoli erano sempre gli avversari di craxi. Rolling Eyes
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Silvio

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MessaggioTitolo: Re: Craxi e il liberal-socialismo   Lun Dic 12, 2011 7:07 pm

Craxi rappresentò l'ultima speranza di Sovranità Nazionale per il nostro paese ma grazie al complotto dei falsi comunisti del pci e dei neofascisti atlantisti del msi tutto naufragò e adesso ci ritroviamo la "repubblichetta delle banche". Rolling Eyes
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MessaggioTitolo: Re: Craxi e il liberal-socialismo   Ven Dic 16, 2011 2:49 pm

Silvio ha scritto:
Craxi rappresentò l'ultima speranza di Sovranità Nazionale per il nostro paese ma grazie al complotto dei falsi comunisti del pci e dei neofascisti atlantisti del msi tutto naufragò e adesso ci ritroviamo la "repubblichetta delle banche". Rolling Eyes

E il bello è che dovremmo considerarti come interlocutore credibile. Ma va a caghé!
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MessaggioTitolo: Re: Craxi e il liberal-socialismo   Mer Dic 28, 2011 9:43 pm

justicialista ha scritto:
Silvio ha scritto:
Craxi rappresentò l'ultima speranza di Sovranità Nazionale per il nostro paese ma grazie al complotto dei falsi comunisti del pci e dei neofascisti atlantisti del msi tutto naufragò e adesso ci ritroviamo la "repubblichetta delle banche". Rolling Eyes

E il bello è che dovremmo considerarti come interlocutore credibile. Ma va a caghé!
Ha parlato il "grande esperto"! Laughing Anche voi come tutti i sinistri filo-atlantici non volete capire o fate finta di capirlo. Non è esistito nessun politico "immacolato" perchè la politica è un eterno compromesso e per il bene della Nazione bisogna "sporcarsi le mani"; tornando al tema Craxi ha pagato per tutti soprattutto per non aver svenduto l'iri e tutte le imprese di pubblico interesse, capito?
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MessaggioTitolo: Re: Craxi e il liberal-socialismo   Mar Gen 03, 2012 10:52 am

Silvio ha scritto:
justicialista ha scritto:
Silvio ha scritto:
Craxi rappresentò l'ultima speranza di Sovranità Nazionale per il nostro paese ma grazie al complotto dei falsi comunisti del pci e dei neofascisti atlantisti del msi tutto naufragò e adesso ci ritroviamo la "repubblichetta delle banche". Rolling Eyes

E il bello è che dovremmo considerarti come interlocutore credibile. Ma va a caghé!
Ha parlato il "grande esperto"! Laughing Anche voi come tutti i sinistri filo-atlantici non volete capire o fate finta di capirlo. Non è esistito nessun politico "immacolato" perchè la politica è un eterno compromesso e per il bene della Nazione bisogna "sporcarsi le mani"; tornando al tema Craxi ha pagato per tutti soprattutto per non aver svenduto l'iri e tutte le imprese di pubblico interesse, capito?

Uno come te, di formazione missista, non può dare proprio a nessuno del "filo-atlantico". Secondo: vai su questo sito e non rompere i coglioni http://www.socialistalab.it/partito/ demente.
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MessaggioTitolo: Re: Craxi e il liberal-socialismo   Mar Gen 03, 2012 7:52 pm

justicialista ha scritto:
Silvio ha scritto:
justicialista ha scritto:
Silvio ha scritto:
Craxi rappresentò l'ultima speranza di Sovranità Nazionale per il nostro paese ma grazie al complotto dei falsi comunisti del pci e dei neofascisti atlantisti del msi tutto naufragò e adesso ci ritroviamo la "repubblichetta delle banche". Rolling Eyes

E il bello è che dovremmo considerarti come interlocutore credibile. Ma va a caghé!
Ha parlato il "grande esperto"! Laughing Anche voi come tutti i sinistri filo-atlantici non volete capire o fate finta di capirlo. Non è esistito nessun politico "immacolato" perchè la politica è un eterno compromesso e per il bene della Nazione bisogna "sporcarsi le mani"; tornando al tema Craxi ha pagato per tutti soprattutto per non aver svenduto l'iri e tutte le imprese di pubblico interesse, capito?

Uno come te, di formazione missista, non può dare proprio a nessuno del "filo-atlantico". Secondo: vai su questo sito e non rompere i coglioni http://www.socialistalab.it/partito/ demente.
Questo interessamento a Craxi mi sembra piuttosto trasversale non solo lo rivendicano gli ex missini come punto di riferimento ma anche intellettuali marxisti come La Grassa ad esempio (anche se dice di non essere affatto un sostenitore di Craxi ma di considerarlo come male minore) e anche gli stessi eurasiatisti del CPE.
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MessaggioTitolo: Re: Craxi e il liberal-socialismo   Mer Gen 04, 2012 6:08 pm

Ad alcuni Craxi "piace" perché aveva espresso un orientamento filo-arabo e per la storia di Sigonella. Niente di più. La Grassa, a dire il vero, non mi entusiasma ...indirettamente ha perfino elogiato Berlusconi (che , ovviamente, va condannato INSIEME all'immonda "sinistra").

Il berluschino-eurasiatista , invece, afferma che se ci fosse stato Craxi egli non avrebbe svenduto l'IRI. Classica affermazione di chi non capisce un cazzo di politica e si limita a parlare di "grandi condottieri" o di "grandi popoli". Una concezione idealistica ed estremamente riduttiva, concezione che non tiene minimamente conto delle situazioni che hanno portato i politicanti della seconda repubblica a dare il via alle famose liberalizzazioni . Merde pure loro, su questo non c'è dubbio, ma anche Cinghialone avrebbe agito nello stesso modo se fosse rimasto al governo nei tumultuosi anni '90. Finché si rimane nel sistema liberal-capitalistico, questo è ciò che dobbiamo avere in mente, CHIUNQUE agirebbe su richiesta di banche e UE. Tali concetti sfuggono ai pochi neuroni degli ex missisti , ieri nazbols, oggi pidiellini e domani adulatori di Sai Baba.
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MessaggioTitolo: Re: Craxi e il liberal-socialismo   Mer Gen 04, 2012 6:24 pm

justicialista ha scritto:
Ad alcuni Craxi "piace" perché aveva espresso un orientamento filo-arabo e per la storia di Sigonella. Niente di più. La Grassa, a dire il vero, non mi entusiasma ...indirettamente ha perfino elogiato Berlusconi (che , ovviamente, va condannato INSIEME all'immonda "sinistra").

Il berluschino-eurasiatista , invece, afferma che se ci fosse stato Craxi egli non avrebbe svenduto l'IRI. Classica affermazione di chi non capisce un cazzo di politica e si limita a parlare di "grandi condottieri" o di "grandi popoli". Una concezione idealistica ed estremamente riduttiva, concezione che non tiene minimamente conto delle situazioni che hanno portato i politicanti della seconda repubblica a dare il via alle famose liberalizzazioni . Merde pure loro, su questo non c'è dubbio, ma anche Cinghialone avrebbe agito nello stesso modo se fosse rimasto al governo nei tumultuosi anni '90. Finché si rimane nel sistema liberal-capitalistico, questo è ciò che dobbiamo avere in mente, CHIUNQUE agirebbe su richiesta di banche e UE. Tali concetti sfuggono ai pochi neuroni degli ex missisti , ieri nazbols, oggi pidiellini e domani adulatori di Sai Baba.
Su La Grassa ho letto feroci critiche sia dai classici comunisti sia dai comunitaristi previani, insomma pare sia il caso dell'ennesimo marxista venduto alla borghesia (e non sarebbe certo il primo e l'ultimo). su Craxi bisognerebbe una volta per tutte far capire (soprattutto ai destroidi) la mediocrità di questo traditore, ladro e distruttore del Socialismo fatto passare da martire.
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MessaggioTitolo: Re: Craxi e il liberal-socialismo   Mer Gen 04, 2012 9:23 pm

justicialista ha scritto:
Silvio ha scritto:
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Craxi rappresentò l'ultima speranza di Sovranità Nazionale per il nostro paese ma grazie al complotto dei falsi comunisti del pci e dei neofascisti atlantisti del msi tutto naufragò e adesso ci ritroviamo la "repubblichetta delle banche". Rolling Eyes

E il bello è che dovremmo considerarti come interlocutore credibile. Ma va a caghé!
Ha parlato il "grande esperto"! Laughing Anche voi come tutti i sinistri filo-atlantici non volete capire o fate finta di capirlo. Non è esistito nessun politico "immacolato" perchè la politica è un eterno compromesso e per il bene della Nazione bisogna "sporcarsi le mani"; tornando al tema Craxi ha pagato per tutti soprattutto per non aver svenduto l'iri e tutte le imprese di pubblico interesse, capito?

Uno come te, di formazione missista, non può dare proprio a nessuno del "filo-atlantico". Secondo: vai su questo sito e non rompere i coglioni http://www.socialistalab.it/partito/ demente.
I missini poi sono proprio il peggio del peggio. Rolling Eyes Soltanto questi pseudo-camerati potevano scambiare il socialismo tricolore piduista protoberlusconiano con l'autentica dottrina Socialista Nazionale. Senza scadere in legalitarismo borghese ti dico subito che con la formazione che ho ricevuto chi sbaglia paga e chi ruba deve andare in galera per cui sono il primo a condannare certi comportamenti come tangenti e corruzione che con la politica autentica non hanno niente a che fare.
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MessaggioTitolo: Re: Craxi e il liberal-socialismo   Mer Gen 04, 2012 9:29 pm

Italicvs ha scritto:
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Craxi rappresentò l'ultima speranza di Sovranità Nazionale per il nostro paese ma grazie al complotto dei falsi comunisti del pci e dei neofascisti atlantisti del msi tutto naufragò e adesso ci ritroviamo la "repubblichetta delle banche". Rolling Eyes

E il bello è che dovremmo considerarti come interlocutore credibile. Ma va a caghé!
Ha parlato il "grande esperto"! Laughing Anche voi come tutti i sinistri filo-atlantici non volete capire o fate finta di capirlo. Non è esistito nessun politico "immacolato" perchè la politica è un eterno compromesso e per il bene della Nazione bisogna "sporcarsi le mani"; tornando al tema Craxi ha pagato per tutti soprattutto per non aver svenduto l'iri e tutte le imprese di pubblico interesse, capito?

Uno come te, di formazione missista, non può dare proprio a nessuno del "filo-atlantico". Secondo: vai su questo sito e non rompere i coglioni http://www.socialistalab.it/partito/ demente.
Questo interessamento a Craxi mi sembra piuttosto trasversale non solo lo rivendicano gli ex missini come punto di riferimento ma anche intellettuali marxisti come La Grassa ad esempio (anche se dice di non essere affatto un sostenitore di Craxi ma di considerarlo come male minore) e anche gli stessi eurasiatisti del CPE.
La Grassa è stato sempre un intellettuale "sui generis" che non le mandava certo a dire ma da 3 anni a questa parte sembra aver perso totalmente la testa e se leggete il suo blog "conflitti e strategie" a parte alcune piccole cose condivisibili sembra la prima pagina del Giornale di Sallusti. Poi anch'io ho letto critiche da parte dei comunisti che lo accusano di non occuparsi più delle battaglie in difesa dei lavoratori ma solo di geopolitica.
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MessaggioTitolo: Re: Craxi e il liberal-socialismo   Gio Gen 05, 2012 12:18 pm

rossolittore ha scritto:
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Craxi rappresentò l'ultima speranza di Sovranità Nazionale per il nostro paese ma grazie al complotto dei falsi comunisti del pci e dei neofascisti atlantisti del msi tutto naufragò e adesso ci ritroviamo la "repubblichetta delle banche". Rolling Eyes

E il bello è che dovremmo considerarti come interlocutore credibile. Ma va a caghé!
Ha parlato il "grande esperto"! Laughing Anche voi come tutti i sinistri filo-atlantici non volete capire o fate finta di capirlo. Non è esistito nessun politico "immacolato" perchè la politica è un eterno compromesso e per il bene della Nazione bisogna "sporcarsi le mani"; tornando al tema Craxi ha pagato per tutti soprattutto per non aver svenduto l'iri e tutte le imprese di pubblico interesse, capito?

Uno come te, di formazione missista, non può dare proprio a nessuno del "filo-atlantico". Secondo: vai su questo sito e non rompere i coglioni http://www.socialistalab.it/partito/ demente.
Questo interessamento a Craxi mi sembra piuttosto trasversale non solo lo rivendicano gli ex missini come punto di riferimento ma anche intellettuali marxisti come La Grassa ad esempio (anche se dice di non essere affatto un sostenitore di Craxi ma di considerarlo come male minore) e anche gli stessi eurasiatisti del CPE.
La Grassa è stato sempre un intellettuale "sui generis" che non le mandava certo a dire ma da 3 anni a questa parte sembra aver perso totalmente la testa e se leggete il suo blog "conflitti e strategie" a parte alcune piccole cose condivisibili sembra la prima pagina del Giornale di Sallusti. Poi anch'io ho letto critiche da parte dei comunisti che lo accusano di non occuparsi più delle battaglie in difesa dei lavoratori ma solo di geopolitica.
Ripeto, tutto è avvenuto nel 2009 e difatti sono diventati berlusconiani fino al midollo un cambiamento di linea netto rispetto al passato.
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