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 Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?

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justicialista

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MessaggioTitolo: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Sab Nov 26, 2011 1:40 am

Non vorrei apparire eccessivamente tragico, ma ho notato che è maggiore il numero degli interventi dei provocatori che non quello dei simpatizzanti.

C'è chi se n'è andato, chi scrive poco (anche per motivazioni lavorative, beninteso!) o chi ritiene questo spazio una sorta di "Bombacci fan club".

Abbiamo ripetuto mille volte chi siamo...ma nulla.

Io credo che se non banniamo a vista i provocatori, il forum entro breve diventerà deserto. D'altronde i merdosi presenziano con questa finalità.

Altro punto centrale: questo movimento rimarrà "online" o troverà , entro qualche mese, un punto di aggregazione reale?

Continueremo a chiamarci "PSN" (attirandoci accuse e calunnie di tutti i tipi) o sceglieremo denominazioni alternative? Io , nel dettaglio, pensavo a sigle come "Patria e Lavoro" o "Giustizia e Sovranità".

Sono tanti gli interrogativi e , per l'appunto, voglio esporli ai creatori del forum. Le idee ci sono e sono ottime. Gli approcci comunicativi e le strategie di diffusione del nostro pensiero, purtroppo, mancano o appaiono "monche".

Spero che la mia non venga percepita come l'ennesima critica disfattista ma, piuttosto, come un tentativo di fare chiarezza dopo più di un anno dalla nascita del forum.

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Italicvs

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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Sab Nov 26, 2011 11:03 am

La realtà tragica caro justicialista è che in Italia non esiste la cultura del Socialismo Patriottico: o sei comunista o sei fascista punto! e non esistono vie di mezzo. Persone non allineate e autenticamente "terziste" come noi purtroppo si contano sulle dita di una mano perchè storicamente questo è il paese dei Guelfi e dei Ghibellini, della DC contro il PCI, della destra contro la sinistra, del conservatorismo contro il progressismo, dei "terroni" contro i "polentoni" e potrei continuare all'infinito. Secondo me aprire questo forum è stato un errore perchè è avvenuto troppo prematuramente, bisognava prima selezionare accuratamente l'utenza e poi pensare all'apertura. Comunque se ti può rassicurare gli utenti validi ancora ci sono e non se ne sono andati ma si sono semplicemente demotivati dalla presenza così massiccia di trolls e provocatori e secondo me questo è il vero problema che spero l'admin possa risolvere definitivamente.
Spero condividerai quanto ho detto.
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Sab Nov 26, 2011 11:21 am

Piuttosto bisognerebbe cercare di ricontattare a tutti i costi il forumista dell'ex POL Quetzalcoatl uno degli ideatori del manifesto programmatico provvisto tra l'altro di un'ottima preparazione ideologica che potrebbe aiutarci molto nella strutturazione del Socialismo Nazionalitario.
Per quanto riguarda il PSN, dobbiamo per il momento considerarlo sciolto finchè non ci saranno nuovi sviluppi e considerarci semplicemente Socialisti Nazionalitari ovviamente il futuro Partito Socialista Nazionalitario dovrà avere un nome ben diverso dall'ideale politico che professiamo altrimenti rischieremmo di far la fine del CSSN.
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rossolittore

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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Lun Nov 28, 2011 8:21 pm

Forse dovreste farvi un po' di pubblicità che ne so, su google, facebook in modo da attirare nuovi utenti ma a questo dovrebbe toccare all'amministrazione del forum.
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Mar Nov 29, 2011 5:47 pm

rossolittore ha scritto:
Forse dovreste farvi un po' di pubblicità che ne so, su google, facebook in modo da attirare nuovi utenti ma a questo dovrebbe toccare all'amministrazione del forum.
Se su google digiti "socialismo nazionalitario" appaiono tantissimi riferimenti a noi e al nostro manifesto programmatico. Quello che bisognerebbe fare invece è aprire un sito internet sul Socialismo Nazionalitario, magari con una grafica elementare ma almeno far sapere che esistiamo solo che c'è un problema di non poco conto: non so aprire siti e qui servirebbe un esperto informatico ma dove trovarlo? Rolling Eyes
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justicialista

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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Ven Dic 02, 2011 7:51 pm

Italicvs ha scritto:
rossolittore ha scritto:
Forse dovreste farvi un po' di pubblicità che ne so, su google, facebook in modo da attirare nuovi utenti ma a questo dovrebbe toccare all'amministrazione del forum.
Se su google digiti "socialismo nazionalitario" appaiono tantissimi riferimenti a noi e al nostro manifesto programmatico. Quello che bisognerebbe fare invece è aprire un sito internet sul Socialismo Nazionalitario, magari con una grafica elementare ma almeno far sapere che esistiamo solo che c'è un problema di non poco conto: non so aprire siti e qui servirebbe un esperto informatico ma dove trovarlo? Rolling Eyes

Condivido tutto ciò che hai scritto. Se in America Latina "socialismo" e "patria" sono quasi un binomio inscindibile...in Italia si assiste ad un vero e proprio capovolgimento. Chi si sforza di coniugare il ben noto concetto di "giustizia sociale" con l'altrettanto ben noto concetto di "sovranità nazionale", infatti, è e sempre sarà considerato un fascista. I tempi per dar vita ad un simile progetto , come tu stesso hai scritto , non sono ancora maturi. Per ora il forum dovrebbe svolgere una funzione comunque importante: aggregare, anche se limitati dal contesto virtuale, tutti i socialisti patriottici e nazionalitari. Aggregarli per dialogare e per far sapere a "destra", "centro" e "sinistra" che LORO ESISTONO! NOI ESISTIAMO! Ma non possiamo, al momento, promuovere liste o partiti dove esplicitamente esprimiamo le nostre idee. Sarebbe un suicidio in termini politici e non solo.
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Sab Dic 03, 2011 9:53 pm

justicialista ha scritto:
Italicvs ha scritto:
rossolittore ha scritto:
Forse dovreste farvi un po' di pubblicità che ne so, su google, facebook in modo da attirare nuovi utenti ma a questo dovrebbe toccare all'amministrazione del forum.
Se su google digiti "socialismo nazionalitario" appaiono tantissimi riferimenti a noi e al nostro manifesto programmatico. Quello che bisognerebbe fare invece è aprire un sito internet sul Socialismo Nazionalitario, magari con una grafica elementare ma almeno far sapere che esistiamo solo che c'è un problema di non poco conto: non so aprire siti e qui servirebbe un esperto informatico ma dove trovarlo? Rolling Eyes

Condivido tutto ciò che hai scritto. Se in America Latina "socialismo" e "patria" sono quasi un binomio inscindibile...in Italia si assiste ad un vero e proprio capovolgimento. Chi si sforza di coniugare il ben noto concetto di "giustizia sociale" con l'altrettanto ben noto concetto di "sovranità nazionale", infatti, è e sempre sarà considerato un fascista. I tempi per dar vita ad un simile progetto , come tu stesso hai scritto , non sono ancora maturi. Per ora il forum dovrebbe svolgere una funzione comunque importante: aggregare, anche se limitati dal contesto virtuale, tutti i socialisti patriottici e nazionalitari. Aggregarli per dialogare e per far sapere a "destra", "centro" e "sinistra" che LORO ESISTONO! NOI ESISTIAMO! Ma non possiamo, al momento, promuovere liste o partiti dove esplicitamente esprimiamo le nostre idee. Sarebbe un suicidio in termini politici e non solo.
Caro justicialista per adesso la lotta che dobbiamo portare avanti noi Socialisti Nazionalitari è quella contro il conformismo ovvero contro quelli che ci vorrebbero relegare nei classici schieramenti politici e riuscire a far capire che Sovranità Nazionale non è sinonimo di fascismo così come Giustizia Sociale non è sinonimo di comunismo. Lo so che può sembrare una battaglia banale ma credimi già sarebbe tanto considerando il livello umano dell'italiano medio.
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Gio Dic 08, 2011 10:45 am

Giovedì 8 Dicembre 2011 ore 9:31, forum completamente deserto. Rolling Eyes
Ho come la sensazione che questo sia il principio della fine, la situazione è tragica e sicuramente molti avranno sparlato di noi per non far interessare altre persone alle tematiche Socialiste Nazionalitarie chi dipingendoci come "fasci" infiltrati (sic! Rolling Eyes ) chi come "rinnegati" (sic! Rolling Eyes ). Comunque ragà, non è che possiamo scrivere solamente io e justicialista servirebbe il contributo di tutti voi. Lo so che molti hanno problemi lavorativi però basterebbe dedicare non dico tanto, ma una trentina di minuti al giorno o semplicemente 15 minuti per rendere vivo il forum.
Adesso aspetto una vostra risposta, se ci saranno nuovi interventi da parte ovviamente degli interessati al Socialismo Nazionalitario e non dagli ospiti bene o altrimenti vi annuncio già da ora che abbandonerò il forum.
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Gio Dic 08, 2011 2:45 pm

Italicvs ha scritto:
Giovedì 8 Dicembre 2011 ore 9:31, forum completamente deserto. Rolling Eyes
Ho come la sensazione che questo sia il principio della fine, la situazione è tragica e sicuramente molti avranno sparlato di noi per non far interessare altre persone alle tematiche Socialiste Nazionalitarie chi dipingendoci come "fasci" infiltrati (sic! Rolling Eyes ) chi come "rinnegati" (sic! Rolling Eyes ). Comunque ragà, non è che possiamo scrivere solamente io e justicialista servirebbe il contributo di tutti voi. Lo so che molti hanno problemi lavorativi però basterebbe dedicare non dico tanto, ma una trentina di minuti al giorno o semplicemente 15 minuti per rendere vivo il forum.
Adesso aspetto una vostra risposta, se ci saranno nuovi interventi da parte ovviamente degli interessati al Socialismo Nazionalitario e non dagli ospiti bene o altrimenti vi annuncio già da ora che abbandonerò il forum.

Anch'io avverto un forte disinteresse da parte di molti. Il punto è che portare avanti un discorso come il nostro risulta difficilissimo in Italia e in determinati paesi europei. Anch'io, se le cose non miglioreranno, abbandonerò il forum. Le alternative per il futuro? O diffondere la cultura (eterogenea) del socialismo nazionalitario in partiti già esistenti o aggregarsi a formazioni minori pronte però ad ascoltare le nostre idee.

Nel primo caso, purtroppo, significherebbe scendere a patti con la partitaglia. Nel secondo, forse, sarà possibile intravedere qualche spiraglio di luce ma si presenterà nuovamente il rischio di rimanere chiusi in qualche ghetto. I tempi, come abbiamo già evidenziato, non sono maturi per un discorso socialista e autenticamente patriottico. Quindi tale questione non va vissuta come "sconfitta totale" ma, piuttosto, come un'azione che al momento non è stata compresa per una lunga serie di motivi.

In ogni caso io posso contattarti e se avrai idee, a tal proposito, sarò lieto di leggerle.
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justicialista

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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Sab Dic 10, 2011 4:08 pm

Ho letto di recente questa lettera pubblicata sul quotidiano "Rinascita". Rifiuto del "rosso-brunismo" e pragmatica convergenza tattica tra persone provenienti dalla sinistra e persone provenienti dalla c.d. "destra antagonista". Più illuminante e credibile di tanti appelli nostalgici (rifondare il fascismo sansepolcrista e repubblichino con un tocco di estetica bolscevizzante) o di falliti tentativi pittoreschi (la lista "fasciocomunista" o , in Russia, il movimento/baraccone creato da Eduard Limonov).



FONTE http://rinascita.eu/index.php?action=news&id=9998


Una proposta alternativa al “rossobrunismo”

Il direttore Gaudenzi, discutendo in un editoriale intitolato Note di buon augurio del progetto di “fronte comune” auspicato da “Rinascita”, mi ha fatto l’onore di citare esplicitamente il mio nome. Colgo la palla al balzo ed esprimo, in poche righe, il mio pensiero a riguardo.
Infatti, non mi sfuggono le forse insormontabili difficoltà relative ad un progetto di “fronte comune” che unisca gruppi convenzionalmente classificati come “sinistra” ad altri convenzionalmente classificati come “destra”. La triste parabola di “Sinistra Nazionale” (quando si sfrondò l’albero fino a lasciare un tronco spoglio), ben nota a chi oggi propone il “fronte comune”, dovrebbe essere di monito: allora, poi, si trattava di riunire sigle che venivano da un medesimo ambiente politico-culturale. Oggi non ci sarebbe più nemmeno quest’uniformità di fondo.
Gli alternativi, a “sinistra” come a “destra”, non sono mai riusciti ad unirsi: da una parte si sono frammentati per il settarismo, dall’altra per il ducismo, le rispettive malattie storiche ed esistenziali delle due frange. Se i “sinistri” non riescono ad unirsi coi “sinistri”, e i “destri” con i “destri”, quante possibilità vi sono che riescano ad unirsi i “sinistri” coi “destri”? Tanto più che due pregiudizi speculari separano gli uni dagli altri. Da un lato, l’antifascismo della “sinistra”. Dall’altro, se non un autentico anticomunismo, quanto meno l’anti-antifascismo della “destra”. Sintomatico che uno dei primi interventi sul “fronte comune” abbia sollevato la questione del 25 Aprile, vera pietra dello scandalo che si pone a muro invalicabile tra le due parti: da un lato idolatrato, dall’altro vituperato. Ed anche se il miracolo riuscisse, ed avvenisse una siffatta “convergenza delle estreme”, che si guadagnerebbe? Il “rossobrunismo” ha ormai un fascino ridotto a poche avanguardie politico-culturali, quasi esclusivamente concentrate a “destra”. Il clamoroso fallimento della lista “fascio-comunista” di Pennacchi a Latina è un altro segnale inquietante per simili progetti sincretici. Il gioco, a mio modestissimo avviso, non vale la candela.
Che si può fare allora?
La prima proposta alternativa che vorrei lanciare è questa: cominciare a contare le teste anziché i gruppi, le idee anziché le ideologie. Si cerchi d’avvicinare tra loro gli individui, soprattutto quelli qualificati (siano essi intellettuali o professionisti, giornalisti o imprenditori, politici o scienziati) ma non solo. Gli individui sono per natura più flessibili dei gruppi: la psicologia delle masse (cristallina fin da quando ne scrisse Le Bon) è al contrario improntata all’oltranzismo ed all’intolleranza. Morale: è più facile unire dei singoli che delle collettività.
Strettamente connesso al primo, il secondo punto: rinunciare a costruire una sintesi attorno a logiche movimentiste, ad ambizioni di bassa politica o, al contrario, di altissima (rivoluzioni epocali ecc.). Mirare modestamente ad un’associazione d’individui anziché ad irrealizzabili coalizioni di movimenti politici. Lasciando libero ogni individuo di scegliere se e come fare politica militante, di scegliere se e quale dottrina seguire, in una parola non imponendogli una fedeltà esclusiva: così diviene molto più facile stringere relazioni.
Puntare, insomma, su un’associazione ad hoc, formata attorno ad una determinata tematica, o comunque un paniere ristretto di temi, su cui si possa facilmente creare un consenso anziché perdersi in infinite diatribe dottrinarie. Un’associazione fondata su temi concreti, non su speculazioni ideologiche. Un’associazione a tempo, legata al perseguimento di un obiettivo ben preciso, raggiunto il quale il legame viene meno, a patto che non sopraggiungano nuovi temi comuni a fare da collante.
Non è difficile, nella situazione attuale, individuare un tema attuale, concreto, fondamentale, che possa fungere da collante per una siffatta associazione d’individui: l’assalto dei potentati stranieri ed interni che, strumentalizzando la crisi del debito pubblico (e magari fomentandola tramite una speculazione politicamente diretta), ricattano il nostro paese imponendo l’applicazione dei dettami neoliberali, intimando la resa al tristemente noto Washington Consensus. La loro ricetta di “risanamento” è nota: smantellamento dello Stato sociale, svendita del patrimonio pubblico, passaggio in mani straniere dell’industria e dei beni strategici italiani. Seguendo questa “cura”, forse, tra venti o trent’anni non saremo più indebitati, ma l’Italia sarà ridotta ad un paese del Secondo o Terzo Mondo. La classica cura peggiore del male.
Perché, allora, non mobilitare singoli di buona volontà – a prescindere che siano di “destra”, “sinistra” o “centro”, militanti o apolitici, conservatori o rivoluzionari – per difendere l’Italia da un attacco concreto, esiziale, che si sta consumando ora sotto i nostri occhi, anziché vagheggiare coalizioni politiche tanto rivoluzionarie quanto impraticabili?
Va da sé che, se il fine non vuol essere solo quello di fare testimonianza, ma d’opporre una resistenza concreta all’offensiva in corso contro l’Italia ed il suo popolo, si dovrà uscire anche dall’ottica della “convergenza delle estreme”, del rassemblement dei dissidenti d’ogni colore, per cercare invece appoggi anche all’interno del Sistema: dove certo non mancano persone che sarebbero disposte a difendere il paese nel presente e fatidico momento storico, in cui se ne sta decidendo il futuro.
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rossolittore

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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Dom Dic 11, 2011 8:16 pm

Mi dispiace molto per questa vostra decisione, vi vorrei spingere a non rinunciare perchè è nei momenti difficili e nelle situazioni disperate che emergono gli Uomini di Valore per cui se credete fermamente in questo progetto non gettate la spugna anzi attaccate più forte e vedrete che prima o poi otterrete qualcosa. Pensate ad esempio agli anarchici o ai gruppuscoli marxisti-leninisti come il pmli, pensate di essere messi peggio di loro? Ma dai! Io non credo anche perchè nel vostro manifesto programmatico non mi è sembrato di aver visto inni allo sterminio, alla deportazione o ad altre sciocchezze anzi mi è sembrato molto serio e neanche estremista per cui non mollate e in BOCCA AL LUPO! Cool
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Italicvs

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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Lun Dic 12, 2011 12:13 pm

rossolittore ha scritto:
Mi dispiace molto per questa vostra decisione, vi vorrei spingere a non rinunciare perchè è nei momenti difficili e nelle situazioni disperate che emergono gli Uomini di Valore per cui se credete fermamente in questo progetto non gettate la spugna anzi attaccate più forte e vedrete che prima o poi otterrete qualcosa. Pensate ad esempio agli anarchici o ai gruppuscoli marxisti-leninisti come il pmli, pensate di essere messi peggio di loro? Ma dai! Io non credo anche perchè nel vostro manifesto programmatico non mi è sembrato di aver visto inni allo sterminio, alla deportazione o ad altre sciocchezze anzi mi è sembrato molto serio e neanche estremista per cui non mollate e in BOCCA AL LUPO! Cool
Vorrei chiarire che la mia (nostra?) non è una rinuncia definitiva e senza speranze ma in realtà uno sfogo e ogni tanto credimi è necessario. Detto questo condivido quanto dici riguardo marxisti-leninisti e anrchici, loro esistono indipendentemente dal radicamento nel territorio, dai successi e dagli insuccessi e secondo me mentre il potenziale di crescita di marxisti-leninisti, anarchici e fascisti è pressochè nullo il Socialismo Nazionalitario (o patriottico) ha un grande potenziale proprio perchè individua i reali problemi della società e non si concentra su lotte di retroguardia ma il vero ostacolo a questa crescita è la cosiddetta "macchina del fango" che getta ombre e sospetti anche su un progetto chiaro e cristallino come il nostro. Come ribattere? Purtroppo non abbiamo mezzi economici tali da poterci opporre con ogni mezzo alla diffamazione e quindi alla fine ci rimettiamo allontanando nostri possibili interlocutori. Infine vorrei aggiungere un'altra categoria della macchina del fango, i provocatori informatici: il compito di questi è quello di mandare in "vacca" le discussioni facendoci apparire poco seri, dispersivi e dediti alla polemica da quattro soldi o nella peggiore delle ipotesi farci ammettere cose inesistenti come l'eversione, il terrorismo politico ed altre attività aberranti in modo tale da essere tenuti d'occhio dalla polizia postale e da altre strutture.
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Lun Dic 12, 2011 2:01 pm

Ciao Compagni e Ben Ritrovati! Confesso di essermi scoraggiato già dai primi di Maggio quando il forum ancora funzionava discretamente ma il crescente numero di trolls e provocatori vari mi aveva disgustato. Sono pronto a riprendere parte alle discussioni a patto che tutti i provocatori vengano allontanati definitivamente. Queste sono le mie condizioni che ho già esposto all'amministrazione
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Lun Dic 12, 2011 6:56 pm

Compañero ha scritto:
Ciao Compagni e Ben Ritrovati! Confesso di essermi scoraggiato già dai primi di Maggio quando il forum ancora funzionava discretamente ma il crescente numero di trolls e provocatori vari mi aveva disgustato. Sono pronto a riprendere parte alle discussioni a patto che tutti i provocatori vengano allontanati definitivamente. Queste sono le mie condizioni che ho già esposto all'amministrazione
Bentornato Companero! cheers
Non preoccuparti dei provocatori, ignorali. L'importante adesso è rimettersi in carreggiata e mettere in sesto il forum. Cool
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Lun Dic 12, 2011 8:14 pm

Italicvs ha scritto:
Compañero ha scritto:
Ciao Compagni e Ben Ritrovati! Confesso di essermi scoraggiato già dai primi di Maggio quando il forum ancora funzionava discretamente ma il crescente numero di trolls e provocatori vari mi aveva disgustato. Sono pronto a riprendere parte alle discussioni a patto che tutti i provocatori vengano allontanati definitivamente. Queste sono le mie condizioni che ho già esposto all'amministrazione
Bentornato Companero! cheers
Non preoccuparti dei provocatori, ignorali. L'importante adesso è rimettersi in carreggiata e mettere in sesto il forum. Cool
Prima voglio garanzie da parte dell'amministrazione poi possiamo riparlarne Wink
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Mar Dic 13, 2011 10:04 am

Compañero ha scritto:
Italicvs ha scritto:
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Ciao Compagni e Ben Ritrovati! Confesso di essermi scoraggiato già dai primi di Maggio quando il forum ancora funzionava discretamente ma il crescente numero di trolls e provocatori vari mi aveva disgustato. Sono pronto a riprendere parte alle discussioni a patto che tutti i provocatori vengano allontanati definitivamente. Queste sono le mie condizioni che ho già esposto all'amministrazione
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Non preoccuparti dei provocatori, ignorali. L'importante adesso è rimettersi in carreggiata e mettere in sesto il forum. Cool
Prima voglio garanzie da parte dell'amministrazione poi possiamo riparlarne Wink
Forse non hai capito che il ruolo dei provocatori è proprio questo, demotivare gli utenti del forum e non farli più scrivere e mi pare che siano riusciti perfettamente nell'intento. Rolling Eyes Pure io detesto troll e provocatori ma l'unica cosa che possiamo fare noi utenti è ignorarli per il resto servirebbe l'amministrazione e spero che decida in fretta una saggia strategia di rilancio per noi Socialisti Nazionalitari. bounce
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Mar Dic 13, 2011 1:30 pm

Italicvs ha scritto:
Compañero ha scritto:
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Ciao Compagni e Ben Ritrovati! Confesso di essermi scoraggiato già dai primi di Maggio quando il forum ancora funzionava discretamente ma il crescente numero di trolls e provocatori vari mi aveva disgustato. Sono pronto a riprendere parte alle discussioni a patto che tutti i provocatori vengano allontanati definitivamente. Queste sono le mie condizioni che ho già esposto all'amministrazione
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Non preoccuparti dei provocatori, ignorali. L'importante adesso è rimettersi in carreggiata e mettere in sesto il forum. Cool
Prima voglio garanzie da parte dell'amministrazione poi possiamo riparlarne Wink
Forse non hai capito che il ruolo dei provocatori è proprio questo, demotivare gli utenti del forum e non farli più scrivere e mi pare che siano riusciti perfettamente nell'intento. Rolling Eyes Pure io detesto troll e provocatori ma l'unica cosa che possiamo fare noi utenti è ignorarli per il resto servirebbe l'amministrazione e spero che decida in fretta una saggia strategia di rilancio per noi Socialisti Nazionalitari. bounce
Anche ignorandoli i trolls comunque creerebbero casino e le discussioni diverrebbero illeggibili ed è questo il punto secondo me
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Gio Dic 15, 2011 1:54 pm

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Ciao Compagni e Ben Ritrovati! Confesso di essermi scoraggiato già dai primi di Maggio quando il forum ancora funzionava discretamente ma il crescente numero di trolls e provocatori vari mi aveva disgustato. Sono pronto a riprendere parte alle discussioni a patto che tutti i provocatori vengano allontanati definitivamente. Queste sono le mie condizioni che ho già esposto all'amministrazione
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Forse non hai capito che il ruolo dei provocatori è proprio questo, demotivare gli utenti del forum e non farli più scrivere e mi pare che siano riusciti perfettamente nell'intento. Rolling Eyes Pure io detesto troll e provocatori ma l'unica cosa che possiamo fare noi utenti è ignorarli per il resto servirebbe l'amministrazione e spero che decida in fretta una saggia strategia di rilancio per noi Socialisti Nazionalitari. bounce
Anche ignorandoli i trolls comunque creerebbero casino e le discussioni diverrebbero illeggibili ed è questo il punto secondo me
Anche questo è vero. Neutral Adesso spetta all'amministrazione fare un bel lavoro di pulizia in modo tale da rendere finalmente vivibile il nostro forum. Wink Resto comunque a favore della presenza di ospiti con i quali dialogare in modo costruttivo anche se non condividono le nostre tesi purchè rispettino la nostra identità.
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Ven Dic 16, 2011 2:48 pm

Sono contento del netto miglioramento della situazione. Spero che la strada di questo pensatoio e luogo, pur virtuale, di dibattito continui su questa strada. Un benvenuto a Populista e un benritornato a Companero! Very Happy
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Ven Dic 16, 2011 4:31 pm

justicialista ha scritto:
Sono contento del netto miglioramento della situazione. Spero che la strada di questo pensatoio e luogo, pur virtuale, di dibattito continui su questa strada. Un benvenuto a Populista e un benritornato a Companero! Very Happy
Anch'io sono molto contento di questo cambiamento l'importante che postino nostri simpatizzante o comunque ospiti spinti da un dialogo costruttivo con noi. Wink
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Sab Dic 17, 2011 6:37 pm

Volevo denunciare pubblicamente la lentezza di quest'amministrazione: è quasi passata una settimana dalla mia richiesta di chiarezza e ancora non ricevo alcun tipo di risposta, ma secondo voi è corretto tutto questo? Rolling Eyes
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Mar Dic 20, 2011 7:38 pm

Ciao ragazzi! Dopo il comunicato letto e sottoscritto dell'amministrazione ho deciso di ritornare ovviamente dico subito di condividere quanto detto da tutti voi il discorso riguardante sia l'ideologia politica in sè sia sulla condotta da tenere su uno spazio pubblico. Confermo tutto, sono i provocatori a rovinare tutto perchè banalizzano le discussioni e le rendono illeggibili; poi è vero che dovremmo essere di più ma secondo me se migliora la qualità nel forum prima o poi aumenta l'utenza. Wink
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Mer Dic 21, 2011 12:28 pm

Antagonista ha scritto:
Ciao ragazzi! Dopo il comunicato letto e sottoscritto dell'amministrazione ho deciso di ritornare ovviamente dico subito di condividere quanto detto da tutti voi il discorso riguardante sia l'ideologia politica in sè sia sulla condotta da tenere su uno spazio pubblico. Confermo tutto, sono i provocatori a rovinare tutto perchè banalizzano le discussioni e le rendono illeggibili; poi è vero che dovremmo essere di più ma secondo me se migliora la qualità nel forum prima o poi aumenta l'utenza. Wink
Bentornato! Wink
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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Mer Dic 21, 2011 3:25 pm

Se posso dire la mia da "novello" del forum: dobbiamo far capire in questa fase che i Socialisti Nazionalitari esistono e che attualmente sono l'unica alternativa valida ai falsi antagonisti impegnati nella lotta fra opposti estremismi. Cercare di costruire un partito è prematuro e rischieremmo di prendere percentuali intorno allo zero virgola.
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justicialista

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MessaggioTitolo: Re: Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?   Gio Dic 22, 2011 2:46 am

Bentornato ad Antagonista! Ora rivogliamo Octopus, Nihil (che ultimamente è "un po' preso"), Ardito, Fiamma Rossa (tranquilla, non sono assolutamente maschilista Very Happy) e soggetti con i quali dialogare costruttivamente come Stanis Ruinas e Rosso Littore. Scusate se ho dimenticato qualcuno ma è tardi, ho fatto un giro di medie e mi son visto "Il Gabinetto del Dr. Caligari". A presto. Saluti socialisti e patriottici.

PS: Populista, è quello che penso anch'io. Per il momento, e forse per ancora un po' di tempo, il nostro dovrà essere un laboratorio di idee. Non certo un partito.
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Quale futuro per i Socialisti Nazionalitari?
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