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 Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario

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Italicvs

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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Dom Dic 18, 2011 12:22 pm

Ragà per evitare di dire fino alla nausea le solite cose leggetevi il Manifesto Programmatico così capirete una volta per tutte (si spera Rolling Eyes ) le differenze che ci sono tra Socialismo Nazionalitario e Socialismo Nazionale.
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Antagonista

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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Mar Dic 20, 2011 8:10 pm

rossolittore ha scritto:
Ho letto il vostro manifesto programmatico e da quello che ho letto non vi rifate né al fascismo né al nazional-socialismo quindi vi chiedo: qual è la vostra specificità ideologica? E soprattutto, avete (se le avete) delle affinità con noi Socialisti Nazionali o no?
Grazie in anticipo per le risposte!
Se parliamo di specificità ideologica credo che un autentico Pensiero Socialista Nazionalitario debba essere libertario, fondarsi quindi sulla democrazia diretta e rifuggire quelle ideologie che dell'autoritarismo hanno fatto un vanto, penso al nazi-fascismo e al bolscevismo. Bisogna ripartire dal pensiero di personaggi quali Proudhon e Sorel unendo all'elemento socialista nella dimensione socio-economica il fattore identitario e di difesa della propria cultura contro l'omologazione portata dalla globalizzazione. In sintesi per come la vedo io il Socialismo Nazionalitario è una sintesi degli ideali patriottici e identitari in campo storico/culturale con quelli del Socialismo Libertario in campo sociale ed economico.
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Mer Dic 21, 2011 12:53 pm

Antagonista ha scritto:
rossolittore ha scritto:
Ho letto il vostro manifesto programmatico e da quello che ho letto non vi rifate né al fascismo né al nazional-socialismo quindi vi chiedo: qual è la vostra specificità ideologica? E soprattutto, avete (se le avete) delle affinità con noi Socialisti Nazionali o no?
Grazie in anticipo per le risposte!
Se parliamo di specificità ideologica credo che un autentico Pensiero Socialista Nazionalitario debba essere libertario, fondarsi quindi sulla democrazia diretta e rifuggire quelle ideologie che dell'autoritarismo hanno fatto un vanto, penso al nazi-fascismo e al bolscevismo. Bisogna ripartire dal pensiero di personaggi quali Proudhon e Sorel unendo all'elemento socialista nella dimensione socio-economica il fattore identitario e di difesa della propria cultura contro l'omologazione portata dalla globalizzazione. In sintesi per come la vedo io il Socialismo Nazionalitario è una sintesi degli ideali patriottici e identitari in campo storico/culturale con quelli del Socialismo Libertario in campo sociale ed economico.
Mi permetto di sintetizzare ulteriormente il tuo pensiero affinchè possano capire tutti la nostra identità politica. Il Socialismo Nazionalitario dal punto di vista strettamente ideologico è una rilettura del Socialismo Libertario in chiave patriottico/identitaria niente di più niente di meno e il primo Socialista Nazionalitario della storia, almeno qui in Italia è stato Carlo Pisacane
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Gio Dic 22, 2011 2:55 am

Companero: cosa intendi con l'aggettivo libertario? Te lo chiedo perché oggi , più che mai, questo aggettivo ha assunto mille significati. Da sinistra a destra. Se per libertarismo intendiamo democrazia del lavoro, democrazia partecipativa e "municipale"...vuol dire che siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Se per libertarismo, al contrario o quasi, intendiamo un anarchismo ottocentesco (che oggi, riveduto e corretto, trova espressioni in gruppi quali i b. block) o l'idea che lo stato vada abolito "hic et nunc", non ci siamo. Sburocratizzare e deborghesizzare lo stato è fondamentale. Abolirlo penso sia impossibile. Anche le ricette che taluni liberarti-anarchici hanno proposto contro il crimine fanno acqua da tutte le parti. Se uno stragista o un pedofilo delinque, per loro, basta allontanarli dalla comunità d'appartenenza. Per me , invece, tali soggetti andrebbero chiusi in galera o , in alternativa, mandati a svolgere lavori forzati vita natural durante. Ma mi sembri una persona intelligente e valida per credere a formule vetero-anarchiche. Per questo, infatti, ritengo che la tua concezione di "libertarismo" sia simile alla mia. In ogni caso...domandare è lecito Very Happy
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Gio Dic 22, 2011 8:46 pm

justicialista ha scritto:
Companero: cosa intendi con l'aggettivo libertario? Te lo chiedo perché oggi , più che mai, questo aggettivo ha assunto mille significati. Da sinistra a destra. Se per libertarismo intendiamo democrazia del lavoro, democrazia partecipativa e "municipale"...vuol dire che siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Se per libertarismo, al contrario o quasi, intendiamo un anarchismo ottocentesco (che oggi, riveduto e corretto, trova espressioni in gruppi quali i b. block) o l'idea che lo stato vada abolito "hic et nunc", non ci siamo. Sburocratizzare e deborghesizzare lo stato è fondamentale. Abolirlo penso sia impossibile. Anche le ricette che taluni liberarti-anarchici hanno proposto contro il crimine fanno acqua da tutte le parti. Se uno stragista o un pedofilo delinque, per loro, basta allontanarli dalla comunità d'appartenenza. Per me , invece, tali soggetti andrebbero chiusi in galera o , in alternativa, mandati a svolgere lavori forzati vita natural durante. Ma mi sembri una persona intelligente e valida per credere a formule vetero-anarchiche. Per questo, infatti, ritengo che la tua concezione di "libertarismo" sia simile alla mia. In ogni caso...domandare è lecito Very Happy
In parte ti ha già risposto Antagonista comunque: il socialismo libertario in campo stretto è cosmopolita, apolide e per l'estinzione dello stato quindi per molti versi incompatibile con gli ideali nazionalitari del nostro socialismo. Ciò che il Socialismo Nazionalitario deve prendere dal socialismo libertario sono soprattutto le soluzioni proposte nel campo economico (mutualismo e autogestione) e nella libertà personale. Sicuramente del socialismo libertario va ripreso il concetto di democrazia diretta e di federalismo (senza mettere in discussione ovviamente l'unità nazionale)
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Silvio

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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Mer Dic 28, 2011 9:35 pm

Antagonista ha scritto:
rossolittore ha scritto:
Ho letto il vostro manifesto programmatico e da quello che ho letto non vi rifate né al fascismo né al nazional-socialismo quindi vi chiedo: qual è la vostra specificità ideologica? E soprattutto, avete (se le avete) delle affinità con noi Socialisti Nazionali o no?
Grazie in anticipo per le risposte!
Se parliamo di specificità ideologica credo che un autentico Pensiero Socialista Nazionalitario debba essere libertario, fondarsi quindi sulla democrazia diretta e rifuggire quelle ideologie che dell'autoritarismo hanno fatto un vanto, penso al nazi-fascismo e al bolscevismo. Bisogna ripartire dal pensiero di personaggi quali Proudhon e Sorel unendo all'elemento socialista nella dimensione socio-economica il fattore identitario e di difesa della propria cultura contro l'omologazione portata dalla globalizzazione. In sintesi per come la vedo io il Socialismo Nazionalitario è una sintesi degli ideali patriottici e identitari in campo storico/culturale con quelli del Socialismo Libertario in campo sociale ed economico.
Socialismo libertario/anarcoide? Shocked In pratica il peggio del peggio, peggio addirittura del trozkismo. Rolling Eyes Libertà e Socialismo sono due termini e ideologie incompatibili tra di loro, dove c'è libertà c'è caos e dove c'è caos non può esistere una Nazione Sovrana.
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rossolittore

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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Gio Dic 29, 2011 4:01 pm

Antagonista ha scritto:
rossolittore ha scritto:
Ho letto il vostro manifesto programmatico e da quello che ho letto non vi rifate né al fascismo né al nazional-socialismo quindi vi chiedo: qual è la vostra specificità ideologica? E soprattutto, avete (se le avete) delle affinità con noi Socialisti Nazionali o no?
Grazie in anticipo per le risposte!
Se parliamo di specificità ideologica credo che un autentico Pensiero Socialista Nazionalitario debba essere libertario, fondarsi quindi sulla democrazia diretta e rifuggire quelle ideologie che dell'autoritarismo hanno fatto un vanto, penso al nazi-fascismo e al bolscevismo. Bisogna ripartire dal pensiero di personaggi quali Proudhon e Sorel unendo all'elemento socialista nella dimensione socio-economica il fattore identitario e di difesa della propria cultura contro l'omologazione portata dalla globalizzazione. In sintesi per come la vedo io il Socialismo Nazionalitario è una sintesi degli ideali patriottici e identitari in campo storico/culturale con quelli del Socialismo Libertario in campo sociale ed economico.
Molto interessante la definizione di Socialismo Nazionalitario data da Antagonista, sicuramente lontana dalla mia concezione di Socialismo Nazionale ma sicuramente alternativa alle attuali ideologie presenti oggi in campo, ripeto se dipendesse da me non esiterei a cercare un'intesa politica. Secondo me è meglio confrontarsi con formazioni politiche come la vostra che con forza nuova.
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FascioeMartello

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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Gio Gen 12, 2012 2:29 pm

Il termine "SOCIALISMO NAZIONALE" può trarre in inganno e può evocare il Nazional-Socialismo. Non si tratta di un invenzione "Teutonica", ma di un pensiero politico forse poco definito e delineato, ma comunque, nato ancor prima del PNF e del NSDAP. Socialismo Nazionale si distingue dal Nazional-Socialismo ed a tutto ciò che si richiama ad esso, in quanto quest'ultimo propagandava politiche di stampo Socialista in campo economico al fine di accattivarsi le simpatie delle masse. Nella pratica, però, il Nazional-Socialismo non attua queste politiche, e anzi diventa lo strumento della grande Industria-Finanza, del grande capitale.

Il Socialismo Nazionale (o Nazionalitario) è naturale superamento della Destra e della Sinistra, il nodo che lega la giustizia sociale e patriottismo, non si fonda sul razzismo, inoltre non è conservatore e reazionario come il Nazional-Socialismo o alle altre correnti della Destra Radicale che si richiamano al Nazismo.
Esempi di Socialismo Nazionale (inteso come Patriottismo e Lotta di Liberazione Nazionale) erano presenti nella corrente massimalista e Sindacalista Rivoluzionaria della Sinistra Italiana. I nomi più famosi sono quelli di Corridoni (anche se alcune sue idee sull'imperial-sciovinismo non sono per niente condivisibili), Alceste De Ambris, Arturo Labriola ed in primo Pietro Nenni e Benito Mussolini (in seguito preferì il fascismo al Socialismo, la destra alla sinistra).

In realtà il Socialismo Nazionale non è un'invenzione dei Fascismi o le destre, Il SOCIALISMO NAZIONALE, o Nazionalitario, non è altro che un ideologia politica che adotta un programma Socialista unito al sentimento patriottico e nazionale (non nazionalista, tanto meno Imperialista). Ma non necessariamente deve essere equiparato al Nazional-Socialismo dove non c'è traccia di politiche socialiste, ma di Nazionalismo Sciovinista, Razzismo, Social-Darwinismo, Militarismo, Imperialismo) o ad alcune correnti di Estrema Destra/Radicale che si definiscono "Socialiste nazionali".
Il SOCIALISMO NAZIONALE (o Nazionalitario) è una corrente di pensiero ed orientamento politico che tocca l'utopismo Anti-Marxista di Prohudon, la revisione idealistica di Sorel, l'esperimento del Sindacalismo Rivoluzionario, alcune correnti interne del vecchio e "defunto" Partito Socialista Italiano.

Il Socialismo Nazionale è una corrente di pensiero che in Francia andava dalla Federation Nazional des Juanes de France e dal Sindacalismo Rivoluzionario di Sorel del Cerde Proudhon fino al Parti Populaire di Doriot e al Ressemblement National Populaire di Deat, passando attraverso George Valois, Hurbert, Legardelle e altri ancora. In Italia si potrebbe citare, il più noto De Ambris, Olivetti.

Il termine "Nazionalitario" allora serve a distinguerci dal Socialismo Nazionale (interpretato dalle destre come richiamo al Fascismo e al Nazionalsocialismo), perché valorizza in senso democratico (democrazia organica) e socialista la questione nazionale. I precursori di questo pensiero "Socialista" e "Nazionalitario" possono essere individuati nei Legionari Fiumani di Sinistra (Fiumanesimo), i Sindacalisti Rivoluzionari e gli Arditi del Popolo, tutti legati ad una concezione patriottica e nazionale.
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Dom Gen 15, 2012 10:21 pm

FascioeMartello ha scritto:
Il termine "SOCIALISMO NAZIONALE" può trarre in inganno e può evocare il Nazional-Socialismo. Non si tratta di un invenzione "Teutonica", ma di un pensiero politico forse poco definito e delineato, ma comunque, nato ancor prima del PNF e del NSDAP. Socialismo Nazionale si distingue dal Nazional-Socialismo ed a tutto ciò che si richiama ad esso, in quanto quest'ultimo propagandava politiche di stampo Socialista in campo economico al fine di accattivarsi le simpatie delle masse. Nella pratica, però, il Nazional-Socialismo non attua queste politiche, e anzi diventa lo strumento della grande Industria-Finanza, del grande capitale.

Il Socialismo Nazionale (o Nazionalitario) è naturale superamento della Destra e della Sinistra, il nodo che lega la giustizia sociale e patriottismo, non si fonda sul razzismo, inoltre non è conservatore e reazionario come il Nazional-Socialismo o alle altre correnti della Destra Radicale che si richiamano al Nazismo.
Esempi di Socialismo Nazionale (inteso come Patriottismo e Lotta di Liberazione Nazionale) erano presenti nella corrente massimalista e Sindacalista Rivoluzionaria della Sinistra Italiana. I nomi più famosi sono quelli di Corridoni (anche se alcune sue idee sull'imperial-sciovinismo non sono per niente condivisibili), Alceste De Ambris, Arturo Labriola ed in primo Pietro Nenni e Benito Mussolini (in seguito preferì il fascismo al Socialismo, la destra alla sinistra).

In realtà il Socialismo Nazionale non è un'invenzione dei Fascismi o le destre, Il SOCIALISMO NAZIONALE, o Nazionalitario, non è altro che un ideologia politica che adotta un programma Socialista unito al sentimento patriottico e nazionale (non nazionalista, tanto meno Imperialista). Ma non necessariamente deve essere equiparato al Nazional-Socialismo dove non c'è traccia di politiche socialiste, ma di Nazionalismo Sciovinista, Razzismo, Social-Darwinismo, Militarismo, Imperialismo) o ad alcune correnti di Estrema Destra/Radicale che si definiscono "Socialiste nazionali".
Il SOCIALISMO NAZIONALE (o Nazionalitario) è una corrente di pensiero ed orientamento politico che tocca l'utopismo Anti-Marxista di Prohudon, la revisione idealistica di Sorel, l'esperimento del Sindacalismo Rivoluzionario, alcune correnti interne del vecchio e "defunto" Partito Socialista Italiano.

Il Socialismo Nazionale è una corrente di pensiero che in Francia andava dalla Federation Nazional des Juanes de France e dal Sindacalismo Rivoluzionario di Sorel del Cerde Proudhon fino al Parti Populaire di Doriot e al Ressemblement National Populaire di Deat, passando attraverso George Valois, Hurbert, Legardelle e altri ancora. In Italia si potrebbe citare, il più noto De Ambris, Olivetti.

Il termine "Nazionalitario" allora serve a distinguerci dal Socialismo Nazionale (interpretato dalle destre come richiamo al Fascismo e al Nazionalsocialismo), perché valorizza in senso democratico (democrazia organica) e socialista la questione nazionale. I precursori di questo pensiero "Socialista" e "Nazionalitario" possono essere individuati nei Legionari Fiumani di Sinistra (Fiumanesimo), i Sindacalisti Rivoluzionari e gli Arditi del Popolo, tutti legati ad una concezione patriottica e nazionale.
Tutto giusto FascioeMartello! Alla fine la differenza tra Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario non ci sarebbe solo che, come è già stato detto, la voce "Socialismo Nazionale" è registrata su wikipedia e chi ha scritto la definizione di socialismo nazionale ha voluto evidenziare un legame stretto con il fascismo. Sul forum di Politica In Rete poi esiste un forum denominato "Socialismo Nazionale" con sottotitolo "ululati alla luna" totalmente fascista e nazional-socialista per cui si è scelto di differenziare almeno nominalmente il Socialismo Nazionalitario dal Socialismo Nazionale
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Nazionalista Rosso

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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Lun Gen 16, 2012 7:53 pm

Purtroppo Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario sembrano la versione politicamente corretta del nazional-socialismo e quindi entrambe le definizioni potrebbero generare confusione, io preferisco considerarmi un Socialista di Sinistra Nazionale tanto il contenuto politico è lo stesso ma almeno non genera equivoci. Wink
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Romanvs

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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Lun Feb 06, 2012 11:37 am

FascioeMartello ha scritto:
Il termine "SOCIALISMO NAZIONALE" può trarre in inganno e può evocare il Nazional-Socialismo. Non si tratta di un invenzione "Teutonica", ma di un pensiero politico forse poco definito e delineato, ma comunque, nato ancor prima del PNF e del NSDAP. Socialismo Nazionale si distingue dal Nazional-Socialismo ed a tutto ciò che si richiama ad esso, in quanto quest'ultimo propagandava politiche di stampo Socialista in campo economico al fine di accattivarsi le simpatie delle masse. Nella pratica, però, il Nazional-Socialismo non attua queste politiche, e anzi diventa lo strumento della grande Industria-Finanza, del grande capitale.

Il Socialismo Nazionale (o Nazionalitario) è naturale superamento della Destra e della Sinistra, il nodo che lega la giustizia sociale e patriottismo, non si fonda sul razzismo, inoltre non è conservatore e reazionario come il Nazional-Socialismo o alle altre correnti della Destra Radicale che si richiamano al Nazismo.
Esempi di Socialismo Nazionale (inteso come Patriottismo e Lotta di Liberazione Nazionale) erano presenti nella corrente massimalista e Sindacalista Rivoluzionaria della Sinistra Italiana. I nomi più famosi sono quelli di Corridoni (anche se alcune sue idee sull'imperial-sciovinismo non sono per niente condivisibili), Alceste De Ambris, Arturo Labriola ed in primo Pietro Nenni e Benito Mussolini (in seguito preferì il fascismo al Socialismo, la destra alla sinistra).

In realtà il Socialismo Nazionale non è un'invenzione dei Fascismi o le destre, Il SOCIALISMO NAZIONALE, o Nazionalitario, non è altro che un ideologia politica che adotta un programma Socialista unito al sentimento patriottico e nazionale (non nazionalista, tanto meno Imperialista). Ma non necessariamente deve essere equiparato al Nazional-Socialismo dove non c'è traccia di politiche socialiste, ma di Nazionalismo Sciovinista, Razzismo, Social-Darwinismo, Militarismo, Imperialismo) o ad alcune correnti di Estrema Destra/Radicale che si definiscono "Socialiste nazionali".
Il SOCIALISMO NAZIONALE (o Nazionalitario) è una corrente di pensiero ed orientamento politico che tocca l'utopismo Anti-Marxista di Prohudon, la revisione idealistica di Sorel, l'esperimento del Sindacalismo Rivoluzionario, alcune correnti interne del vecchio e "defunto" Partito Socialista Italiano.

Il Socialismo Nazionale è una corrente di pensiero che in Francia andava dalla Federation Nazional des Juanes de France e dal Sindacalismo Rivoluzionario di Sorel del Cerde Proudhon fino al Parti Populaire di Doriot e al Ressemblement National Populaire di Deat, passando attraverso George Valois, Hurbert, Legardelle e altri ancora. In Italia si potrebbe citare, il più noto De Ambris, Olivetti.

Il termine "Nazionalitario" allora serve a distinguerci dal Socialismo Nazionale (interpretato dalle destre come richiamo al Fascismo e al Nazionalsocialismo), perché valorizza in senso democratico (democrazia organica) e socialista la questione nazionale. I precursori di questo pensiero "Socialista" e "Nazionalitario" possono essere individuati nei Legionari Fiumani di Sinistra (Fiumanesimo), i Sindacalisti Rivoluzionari e gli Arditi del Popolo, tutti legati ad una concezione patriottica e nazionale.
Ringrazio FascioeMartello per la sua spiegazione estremamente articolata e particolareggiata, almeno sei stato onesto. Ora, nel merito: quando tu dici che questo socialismo nazionalitario è una rilettura del Socialismo Nazionale in chiave democratica e socialista di fatto sei un revisionista, un rinnegato, un finiano. Quello voi siete, finiani e rinnegati che spacciano il Socialismo Nazionale per un miscuglio di patriottismo a-fascista e socialismo anarcoide; per carità, la scelta è legittima ma se sperate di aver successo vi dico subito che fallirete nell'intento perchè questa pseudodottrina politica non è mai esistita in Italia.
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Lun Feb 06, 2012 3:08 pm

Romanvs sei pregato di allontanarti dal forum primo perchè con noi non c'entri nulla, secondo perchè non fai che provocare e mandare "in vacca" i 3d.
Se sei così fascista "duro e puro" come dici di essere iscriviti su Pir e vai alla sezione Socialismo Nazionale ma per favore smettila di romperci i cogl***.
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Lun Feb 06, 2012 6:36 pm

Romanvs ha scritto:
Ringrazio FascioeMartello per la sua spiegazione estremamente articolata e particolareggiata, almeno sei stato onesto. Ora, nel merito: quando tu dici che questo socialismo nazionalitario è una rilettura del Socialismo Nazionale in chiave democratica e socialista di fatto sei un revisionista, un rinnegato, un finiano. Quello voi siete, finiani e rinnegati che spacciano il Socialismo Nazionale per un miscuglio di patriottismo a-fascista e socialismo anarcoide; per carità, la scelta è legittima ma se sperate di aver successo vi dico subito che fallirete nell'intento perchè questa pseudodottrina politica non è mai esistita in Italia.

I finiani sono un sottoprodotto del Neofascismo.
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Lun Feb 06, 2012 6:37 pm

Romanvs ha scritto:
Ringrazio FascioeMartello per la sua spiegazione estremamente articolata e particolareggiata, almeno sei stato onesto. Ora, nel merito: quando tu dici che questo socialismo nazionalitario è una rilettura del Socialismo Nazionale in chiave democratica e socialista di fatto sei un revisionista, un rinnegato, un finiano. Quello voi siete, finiani e rinnegati che spacciano il Socialismo Nazionale per un miscuglio di patriottismo a-fascista e socialismo anarcoide; per carità, la scelta è legittima ma se sperate di aver successo vi dico subito che fallirete nell'intento perchè questa pseudodottrina politica non è mai esistita in Italia.

E inutile che voi fascisti vi affannate tanto a dimostrate che il fascismo fu di sinistra o un movimento di riscatto sociale! non fu ne l'uno ne tantomeno l'altro.
Il Fascismo fu esattamente quello che fu: Reazione.

Penso che si possa parlare di socialismo quando vengono soddisfatte queste condizioni: l'uguaglianza fra tutti gli esseri umani, la prevalenza degli interessi collettivi su quelli individuali, la giustizia distributiva.

Il fascismo fu senza dubbio ferocemente reazionario, estraneo al socialismo e al di là dei falsi slogan anticapitalisti, fautore di un governo autoritario e di una politica estera imperialista (e sappiamo benissimo che gli imperialismi diffondono in tutto il mondo inciviltà, analfabetismo e reazione).
Questo per dirti che nessuna linea cosidetta “socialista” è evidenziabile nei Fascismo o nel Nazionalsocialismo.
Oppure vuoi negare il ruolo storico assunto dal fascismo a difesa degli agrari, degli industriali, dell’alta finanza, o le compromissioni con le centrali del potere economico, col Vaticano e con la Corte dei Savoia? Il Partito Nazionalsocialista del Lavoratori Tedeschi è stato un esempio di "socialismo”?

E certamente vero che il Fascismo ha importato lo stato sociale in Italia, e ciò potrebbe trarre in inganno i più sprovveduti: se lo stato chiede molto in termini di mobilitazione militare e politica delle masse, questi deve poter dare una contropartita in termini di tutela. Il vero ispiratore delle politiche sociali del fascimo è Bismarck, inventore fra l'altro dell'assistenza previdenziale. Le origini del falso "socialismo" fascista non vanno cercate nelle lotte operaie, quanto nel "comunitarismo di guerra" creato ad arte dalle borghesie imperialiste per convincere i proletari a indossare la divisa e a marciare sui campi di battaglia.
Il Fascismo sa che per rilanciare il proprio imperialismo deve prima di tutto, coinvolgere le masse popolari nella sua politica sciovinista e aggressiva attraverso timide concessioni sociali.

Come si fa ad essere socialisti e allo stesso tempo auspicare una società fanatica, conservatrice ed ultra-tradizionalista?
Tutti i movimenti e “ideologie reazionarie”, per loro natura godono quando dilaga il malessere sociale, la xenofobia, l'odio razziale, l'impoverimento della popolazione, non possono farne a meno perché ciò rapprensenta la valvola di sfogo dei loro istinti più bestiali.
Il Fascismo, per sua natura è ideologicamente anti-egualitarista. Altrimenti non si ispirerebbe a Nietzsche, Evola e Degrelle in maniera così esplicita.
E tu sai benissimo che Degrelle ed Evola, sono tutti e due antisemiti spassionati, anti-egualitari, antidemocratici e anti-umanisti. I personaggi a cui il fascismo si ispira, cioé Nietzsche, di Julius Evola, di Leon Degrelle e di Walter Darré, hanno una concezione autoritaria, gerarchica, anti-umanista e barbara della società e rifiutano l’approccio razionale e scientifico per risolvere i problemi. Basta leggere il caposaldo dell’anti-egualitarismo e del razzismo culturale, Julius Evola e vedere il pensiero di Degrelle sulla democrazia.

Capito?

Non si può accostare Il fasismo al Socialismo Nazionale. IL SOCIALISMO NAZIONALE NON E' LA DOTTRINA ECONOMICO-POLITICA DEL FASCISMO.
Il Socialismo Nazionale (o Nazionalitario) è un ideologia che fa riferimento alle esperienze terziste come il Peronismo, ideologia populista, socialisteggiante, antimperialista, al Bolivarismo di Chavez, al nazionalismo socialista e antimperialista arabo di Nasser, Gheddafi, Saddam e Assad, o governi come quello di Evo Morales in Bolivia, di Castro a Cuba, di Rafael Correa in Ecuador.

Comunque preferisco il termine “Nazionalitarismo”, alla ambigua definizione di "Nazionalismo” legato ad una concezione reazionaria, sciovnista, imperialista, razzista.


Ultima modifica di FascioeMartello il Gio Feb 09, 2012 11:00 pm, modificato 2 volte
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Lun Feb 06, 2012 6:51 pm

FascioeMartello ha scritto:
Romanvs ha scritto:
Ringrazio FascioeMartello per la sua spiegazione estremamente articolata e particolareggiata, almeno sei stato onesto. Ora, nel merito: quando tu dici che questo socialismo nazionalitario è una rilettura del Socialismo Nazionale in chiave democratica e socialista di fatto sei un revisionista, un rinnegato, un finiano. Quello voi siete, finiani e rinnegati che spacciano il Socialismo Nazionale per un miscuglio di patriottismo a-fascista e socialismo anarcoide; per carità, la scelta è legittima ma se sperate di aver successo vi dico subito che fallirete nell'intento perchè questa pseudodottrina politica non è mai esistita in Italia.

Penso che si possa parlare di socialismo quando vengono soddisfatte queste condizioni: l'uguaglianza fra tutti gli esseri umani, la prevalenza degli interessi collettivi su quelli individuali, la giustizia distributiva.

Il fascismo fu senza dubbio ferocemente antisocialista e reazionario, estraneo al socialismo e al di là dei falsi slogan anticapitalisti, fautore di un governo autoritario e di una politica estera imperialista (e sappiamo benissimo che gli imperialismi diffondono in tutto il mondo inciviltà, analfabetismo e reazione), questo per dirti che nessuna linea cosidetta “socialista” è evidenziabile nei fascismo o nel Nazionalsocialismo.
Oppure vuoi negare il ruolo storico assunto dal fascismo a difesa degli agrari, degli industriali, dell’alta finanza, o le compromissioni con le centrali del potere economico, col Vaticano e con la Corte dei Savoia? Il Partito Nazionalsocialista del Lavoratori Tedeschi è stato un esempio di "socialismo”?

E certamente vero che il Fascismo ha importato lo stato sociale in Italia, questo però potrebbe trarre in inganno i più sprovveduti: se lo stato chiede molto in termini di mobilitazione militare e politica delle masse, questi deve poter dare una contropartita in termini di tutela. Il vero ispiratore delle politiche sociali del fascimo è Bismarck, inventore fra l'altro dell'assistenza previdenziale. Le origini del falso "socialismo" fascista non vanno cercate nelle lotte operaie, quanto nel "comunitarismo di guerra" creato ad arte dalle borghesie imperialiste per convincere i proletari a indossare la divisa e a marciare sui campi di battaglia.
Il Fascismo sa che per rilanciare il proprio imperialismo deve prima di tutto, coinvolgere le masse popolari nella sua politica sciovinista e aggressiva è indispensabile mobilitare e irregimentare le masse attraverso timide concessioni.

Come si fa ad essere socialisti e allo stesso tempo fautori di una società fanatica, conservatrice ed ultra-tradizionalista?
Tutti i movimenti e “ideologie reazionarie”, per loro natura godono quando dilaga il malessere sociale, la xenofobia, l'odio razziale, l'impoverimento della popolazione, non possono farne a meno perché ciò rapprensenta la valvola di sfogo dei loro istinti più bestiali.
Il Fascismo, per sua natura è ideologicamente anti-egualitarista. Altrimenti non si ispirerebbe a Nietzsche, Evola e Degrelle in maniera così esplicita. E tu sai benissimo che Degrelle ed Evola, sono tutti e due antisemiti spassionati, anti-egualitari, antidemocratici e anti-umanisti. I personaggi a cui il fascismo si ispira, cioé Nietzsche, di Julius Evola, di Leon Degrelle e di Walter Darré, hanno una concezione autoritaria, gerarchica, anti-umanista e barbara della società e rifiutano l’approccio razionale e scientifico per risolvere i problemi. Basta leggere il caposaldo dell’anti-egualitarismo e del razzismo culturale, Julius Evola e vedere il pensiero di Degrelle sulla democrazia.

Capito?

Non si può accostare Il fasismo al Socialismo Nazionale, che fu ben altro.
Storicamente, il Socialismo Nazionale (o Nazionalitario) fa riferimento alle esperienze terziste come il Peronismo, ideologia populista, socialisteggiante, antimperialista, al Bolivarismo di Chavez, al nazionalismo socialista e antimperialista arabo di Nasser, Gheddafi, Saddam e Assad, o governi come quello di Evo Morales in Bolivia, di Castro a Cuba, di Rafael Correa in Ecuador.

Comunque preferisco il termine “Nazionalitarismo”, alla ambigua definizione di "Nazionalismo” legato ad una concezione reazionaria, sciovnista, imperialista, razzista.
Caro FascioeMartello, questo purtroppo è un equivoco che andrebbe chiarito una volta per tutte: per alcuni il Socialismo Nazionale (come Romanvs) non è altro che la dottrina economica fascista quando in realtà sappiamo che il socnaz è un'ideologia terzista e a-fascista. Quando si farà luce una buona volta?
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Lun Feb 06, 2012 7:13 pm

FascioeMartello ha scritto:
Romanvs ha scritto:
Ringrazio FascioeMartello per la sua spiegazione estremamente articolata e particolareggiata, almeno sei stato onesto. Ora, nel merito: quando tu dici che questo socialismo nazionalitario è una rilettura del Socialismo Nazionale in chiave democratica e socialista di fatto sei un revisionista, un rinnegato, un finiano. Quello voi siete, finiani e rinnegati che spacciano il Socialismo Nazionale per un miscuglio di patriottismo a-fascista e socialismo anarcoide; per carità, la scelta è legittima ma se sperate di aver successo vi dico subito che fallirete nell'intento perchè questa pseudodottrina politica non è mai esistita in Italia.

E inutile che voi fascisti vi affannate tanto per dimostrate che il fascismo fu di sinistra o un movimento di riscatto sociale! non fu ne l'uno ne tantomeno l'altro.
Il Fascismo fu esattamente quello che fu: Reazione.

Penso che si possa parlare di socialismo quando vengono soddisfatte queste condizioni: l'uguaglianza fra tutti gli esseri umani, la prevalenza degli interessi collettivi su quelli individuali, la giustizia distributiva.

Il fascismo fu senza dubbio ferocemente antisocialista e reazionario, estraneo al socialismo e al di là dei falsi slogan anticapitalisti, fautore di un governo autoritario e di una politica estera imperialista (e sappiamo benissimo che gli imperialismi diffondono in tutto il mondo inciviltà, analfabetismo e reazione), questo per dirti che nessuna linea cosidetta “socialista” è evidenziabile nei fascismo o nel Nazionalsocialismo.
Oppure vuoi negare il ruolo storico assunto dal fascismo a difesa degli agrari, degli industriali, dell’alta finanza, o le compromissioni con le centrali del potere economico, col Vaticano e con la Corte dei Savoia? Il Partito Nazionalsocialista del Lavoratori Tedeschi è stato un esempio di "socialismo”?

E certamente vero che il Fascismo ha importato lo stato sociale in Italia, questo però potrebbe trarre in inganno i più sprovveduti: se lo stato chiede molto in termini di mobilitazione militare e politica delle masse, questi deve poter dare una contropartita in termini di tutela. Il vero ispiratore delle politiche sociali del fascimo è Bismarck, inventore fra l'altro dell'assistenza previdenziale. Le origini del falso "socialismo" fascista non vanno cercate nelle lotte operaie, quanto nel "comunitarismo di guerra" creato ad arte dalle borghesie imperialiste per convincere i proletari a indossare la divisa e a marciare sui campi di battaglia.
Il Fascismo sa che per rilanciare il proprio imperialismo deve prima di tutto, coinvolgere le masse popolari nella sua politica sciovinista e aggressiva è indispensabile mobilitare e irregimentare le masse attraverso timide concessioni.

Come si fa ad essere socialisti e allo stesso tempo fautori di una società fanatica, conservatrice ed ultra-tradizionalista?
Tutti i movimenti e “ideologie reazionarie”, per loro natura godono quando dilaga il malessere sociale, la xenofobia, l'odio razziale, l'impoverimento della popolazione, non possono farne a meno perché ciò rapprensenta la valvola di sfogo dei loro istinti più bestiali.
Il Fascismo, per sua natura è ideologicamente anti-egualitarista. Altrimenti non si ispirerebbe a Nietzsche, Evola e Degrelle in maniera così esplicita. E tu sai benissimo che Degrelle ed Evola, sono tutti e due antisemiti spassionati, anti-egualitari, antidemocratici e anti-umanisti. I personaggi a cui il fascismo si ispira, cioé Nietzsche, di Julius Evola, di Leon Degrelle e di Walter Darré, hanno una concezione autoritaria, gerarchica, anti-umanista e barbara della società e rifiutano l’approccio razionale e scientifico per risolvere i problemi. Basta leggere il caposaldo dell’anti-egualitarismo e del razzismo culturale, Julius Evola e vedere il pensiero di Degrelle sulla democrazia.

Capito?

Non si può accostare Il fasismo al Socialismo Nazionale, che fu ben altro.
Storicamente, il Socialismo Nazionale (o Nazionalitario) fa riferimento alle esperienze terziste come il Peronismo, ideologia populista, socialisteggiante, antimperialista, al Bolivarismo di Chavez, al nazionalismo socialista e antimperialista arabo di Nasser, Gheddafi, Saddam e Assad, o governi come quello di Evo Morales in Bolivia, di Castro a Cuba, di Rafael Correa in Ecuador.

Comunque preferisco il termine “Nazionalitarismo”, alla ambigua definizione di "Nazionalismo” legato ad una concezione reazionaria, sciovnista, imperialista, razzista.
Dipende cosa s'intende per reazione. Ti ricordo che il Fascismo nasce come risposta al feroce biennio rosso, l'Italia all'epoca rischiava di fare la fine della Russia di lenin e di stalin. Quanto all'antiegalitarismo: secondo te è giusto premiare i migliori o appiattire tutti nella mediocrità? Il Fascismo fu questo: Stato Sociale e Meritocrazia, l'unico modello economico vincente e alternativo al capitalismo e al comunismo sovietico. Evola non è simpatico neppure a me e non si è mai definito fascista, quanto a Nietzsche so che viene preso come riferimento anche dagli anarchici quindi... Poi: Peron si è rifatto al fascismo mussoliniano, Saddam ammirava fortemente il fascismo e il nazionalsocialismo e il modello di stato lo prese proprio da queste due grandi esperienze politiche, Chavez ha dichiarato più volte di rifarsi a Mussolini... Cool
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Lun Feb 06, 2012 7:21 pm

Quanto alla xenofobia e al razzismo: secondo te essere a favore del BLUT UND BODEN (sangue e suolo) vuol dire essere razzisti? Se voi socialisti nazionalitari non riuscite a distinguere tra differenzialismo e razzismo non siete certo molto diversi da rifondazione comunista e tutta la sinistra radicale che con il loro cosmopolitismo vorrebbero annullare le nazioni e le differenze naturali tra gli esseri umani.
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Lun Feb 06, 2012 8:01 pm

Romanvs ha scritto:
quando tu dici che questo socialismo nazionalitario è una rilettura del Socialismo Nazionale in chiave democratica e socialista di fatto sei un revisionista, un rinnegato, un finiano. Quello voi siete, finiani e rinnegati

lol! lol! lol! Mai riso tanto! Sì, finiani ma al contempo anti-liberisti e anti-liberali! Ma quella troia impestata di tua madre è finiana! Togliete il metadone a questo rimbambito...non ce la fa più e noi non siamo qui per fare opere di carità.
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Lun Feb 06, 2012 8:02 pm

lol! Quand'è che Chavez avrebbe detto di ispirarsi a Mussolini? lol! lol!
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Lun Feb 27, 2012 10:27 am

justicialista ha scritto:
lol! Quand'è che Chavez avrebbe detto di ispirarsi a Mussolini? lol! lol!
Non vorrei sbagliarmi ma mi pare che in passato ne avesse parlato il sito "Come Don Chisciotte" (per cui dico sempre di verificare le fonti perchè ci si potrebbe ritrovare con un pugno di mosche in mano). E poi scusate, ma chissenefrega a chi si ispira Chavez? Sono le politiche Sovraniste e Anti-imperialiste ad interessarci e non certo le fonti di ispirazione, almeno per me
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MessaggioTitolo: saluti   Sab Mar 03, 2012 9:20 pm

Innanzitutto saluto Italicus con cui già parlavamo ai tempi del forum di Sinistra Nazionale.


Chi ha parlato fino ad adesso (come tale Rosso Littore clonando un vecchio nome di uno dei nostri iscritti) a nome nostro è pregato di non farlo più, visto che abbiamo un Ufficio Politico e un Uff. Formazione.


Detto questo, ringrazio tutti per l'interesse (negativo o positivo che sia) verso U.S.N.

Nessuno di noi rinnega le proprie origini, ma è facile vedere che siamo l'unico partito con talune origini
che è uscito dalla Palude Nera della Destra per fare un cammino DIVERSO.

Risponderò a ogni msg di questo lungo thread risposta per risposta, con pazienza

grazie per chi avrà voglia di leggere.

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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Mar Mar 06, 2012 11:23 am

Benvenuto U.S.N.!
I confronti sono molto utili soprattutto in questo caso che partiamo da posizioni politiche diverse. Detto questo siamo in attesa del tuo contributo. Wink
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Mer Mar 07, 2012 2:45 am

Caro USN, lo ammetto: mi sono dimostrato molto duro con uno dei vostri sostenitori (o presunto tale) , parlo del provocatore rom-anvs che, non avendo nulla da fare, presenziava su questo forum con il solo intento di insultarci e scassarci i coglioni. Ma , ovviamente, non condanno voi socialisti nazionali (falangisti, sansepolcristi, repubblichini o strasseriani). Certo, la pensiamo molto diversamente...ma molte delle vostre ansie e preoccupazioni sono anche le mie. Per questo RI-PUBBLICO una breve epistola che avevo inviato al forum "S.N" di politicainrete.it. Giusto per capire cosa ci accomuna nel dialogo/confronto e cosa, invece, ci divide da un punto di vista storico
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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Mer Mar 07, 2012 2:55 am

Cercherò di scrivere in maniera assolutamente serena e scevra da ogni pregiudizio "partigiano" , visto e considerato che anch'io partecipo al forum denominato "Socialismo Nazionalitario".

Voi avete dei punti fermi, punti fermi difficilmente "discutibili". Questo però non implica che io ne sia sprovvisto. Anch'io , infatti, ho dei punti fermi e non intendo barattarli o annacquarli per nulla o quasi al mondo.
Qualcuno, comprensibilmente, si chiederà: << perché non facciamo fronte comune se i nemici sono spesso gli stessi? >> . Anche talune radici storiche sono le stesse. Il sindacalismo rivoluzionario , il fiumanesimo o l'arditismo. E, parlando del presente, tutti quanti vediamo nel turbocapitalismo e nella sua ideologia mondialista e anti-comunitaria (di marca americanista) un nemico da combattere.
Ma se molti nemici e molte radici ci accomunano, perché non creare un'unica realtà di lotta?
Perché noi socialisti "nazionalitari" NON ci riconosciamo nell'esperienza del ventennio né in quella della RSI. Antifascimo militante e ossessivo? No. Demonizzazione "ad aeternum" di un regime caduto nel 1945? Nemmeno.
Il punto è che noi Socialisti Nazionalitari non possiamo accettare molte delle scelte politiche ed economiche operate da Mussolini e da ministri o gerarchi legati al fascismo regime. Non le avremmo potute acettare ai "tempi" e, ovviamente, non le possiamo accettare o lodare OGGI.

L'idea di COSTRUIRE una terza via al di là del capitalismo e del bolscevismo era e rimane apprezzabile. Ma il Corporativismo Sociale (deviando da quanto proposto dal De Ambris in quel di Fiume) spesso e volentieri parteggiò per il capitale. NON sono cresciuto solamente con i libri di scuola. Ho letto anche autori come Nolte e De Felice. Ho letto perfino le critiche che fascisti come Rossoni e Bottai mossero, pur all'interno del PNF, al regime. Ho letto anche un articolo polemico di Ramiro Ledesma Ramos, articolo che esortava Mussolini a "fare di più" contro la borghesia italiana.

L'idea di liberarsi da potenze straniere (le famose "nazioni plutocratiche") e di creare un'Italia unita e coesa. Altro aspetto che sottoscriverei col sangue. MA il nazionalismo NON doveva e non deve spingere verso intenti o imprese coloniali . Mancanza di nietzschiana "volontà di potenza"? Me ne frego. Questo è quello che penso. Prendere o lasciare.

L'idea di colpire i pescicani dell'alta finanza e i nemici della nazione è anch'essa condivisibile. MA NON E' POSSIBILE intravedere in ogni singolo ebreo un malefico Shylok o un eterno nomade pronto a devastare ogni terra nella quale egli soggiorna. Le leggi razziali, in tal senso, non le posso e non le possiamo accettare. Non le dovreste nemmeno accettare voi , visto e considerato che ci furono diversi esponenti fascisti di origine ebraica al fianco di Mussolini. Vi dice niente la storia dei famosi "martiri fascisti" Duilio Sinigaglia, Gino Bolaffi e Bruno Mondolfo?

Sempre sull'intricata questione ebraica: voi spesso citate, in senso positivo e talvolta come esempio, paesi quali l'Iran o il Venezuela chavista. Tralasciando le palesi differenze esistenti tra la repubblica degli Ayatollah e quella bolivarista, mi preme farvi presente che di ebrei NE ESISTONO ANCHE DA QUELLE PARTI! Qualcuno , senza ombra di dubbio, avrà pure assunto atteggiamenti "anti-nazionali". Ma molti ebrei iraniani e venezuelani, intervistati dai perfidi media occidentali, hanno LETTERALMENTE mandato a cagare Telaviv e lo hanno fatto affermando che i governi dei loro paesi sono legittimi e per nulla "anti-semiti" o "autoritari".

Altro tasto dolente: dite che noi siamo antifascisti tanto quanto i militanti della sinistra ufficiale. Quelli che, per capirci, se non riescono a riconoscere IL NEMICO se lo devono inventare o lo devono pescare dal passato. Eppure noi di Socialismo Nazionalitario abbiamo trovato interessanti Pound e Spirito. Abbiamo, pur con i dovuti distinguo, lodato il tentativo del fascismo di sciogliere le massonerie e abbiamo apprezzato la riforma bancaria del 1936 , oltre al noto rafforzamento dello stato sociale (anche se queste operazioni erano molto diffuse nel post '29).

Chi nella sinistra ufficiale oserebbe dire/scrivere anche UNA delle cose poc'anzi elencate? Penso quasi nessuno. La nostra opposizione al fascismo storico, dunque, si basa sui tre aspetti precedentemente esaminati. Legami con i poteri forti (borghesia, clero e corona), imperialismo e leggi razziali.

E la RSI? La RSI era , volenti o nolenti, tanto e troppo vicina ai tedeschi. Inoltre, e sono le carte a parlare, la socializzazione del lavoro avrebbe dovuto trovare concretizzazione effettiva IL 25 APRILE DEL 1945. So bene che il CLN, furbescamente, cancellò quella legge. Infatti il 25 Aprile io non festeggio né sono in lutto. Se ci siamo liberati dai tedeschi, tuttavia, siamo caduti nelle grinfie degli americani. Durante le commemorazioni dell'Anpi avete mai sentito simili discorsi?

Essere contrari alle molte scelte del regime mussoliniano, quindi, non significa parlare di "mali assoluti" (categoria etico-morale e ben poco "storica") o di improbabili necessità di combattere un'inesistente infiltrazione fascista.

Il PSN, per ora soggetto virtuale e informale, non intende boicottare le attività del CS-SN né intende girare con le bandierine "rosso-nere" di Azione Antifascista. Se si presenterà la possibilità di dialogo tra le nostre due realtà, scrivo a nome mio ma anche per conto di altri simpatizzanti, saremo i primi a farci avanti.

Pur consci delle nostre DIFFERENZE e SPECIFICITA'. Differenze e specificità che esistono e che è giusto continuino ad esistere.
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Praedur

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MessaggioTitolo: Re: Socialismo Nazionale e Socialismo Nazionalitario   Dom Mar 11, 2012 12:00 pm

U.S.N. ha scritto:
Innanzitutto saluto Italicus con cui già parlavamo ai tempi del forum di Sinistra Nazionale.


Chi ha parlato fino ad adesso (come tale Rosso Littore clonando un vecchio nome di uno dei nostri iscritti) a nome nostro è pregato di non farlo più, visto che abbiamo un Ufficio Politico e un Uff. Formazione.


Detto questo, ringrazio tutti per l'interesse (negativo o positivo che sia) verso U.S.N.

Nessuno di noi rinnega le proprie origini, ma è facile vedere che siamo l'unico partito con talune origini
che è uscito dalla Palude Nera della Destra per fare un cammino DIVERSO.

Risponderò a ogni msg di questo lungo thread risposta per risposta, con pazienza

grazie per chi avrà voglia di leggere.

UFF. FORMAZIONE USN-RSI
Quello che non sopporto è la menzogna e voi del cssn, caro U.S.N., siete bugiardi e ipocriti fino al midollo. Come è stato detto più volte l'autentico Socialismo Nazionale (o Nazionalitario) non è la dottrina economica del fascismo ma un'ideologia alternativa si alla socialdemocrazia e al comunismo ma totalmente estranea al fascismo italiano, al nazional-socialismo tedesco e a tutto il fascismo mitteleuropeo novecentesco. Il fascismo fu reazione, il Socialismo Nazionale (o Nazionalitario) il suo opposto per cui i fascisti non possono rivendicare continuità con il Socialismo Nazionale perchè totalmente ingiusto e antistorico e questo ve lo dice un ex missino cresciuto a "pane e Niccolai (Beppe)" e non certo il primo venuto antifà. Siccome siete fascisti entrate in Fascismo e Libertà o nel Nuovo Ordine Nazionale ma per cortesia non impossessatevi di un'ideologia che non vi appartiene e alla quale siete distanti anni luce.

Tanto vi dovevo!
Michele
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