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    Votare il meno peggio? Non esiste! (G. Chiesa)

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    Octopus

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    Votare il meno peggio? Non esiste! (G. Chiesa)

    Messaggio  Octopus il Mer Nov 02, 2011 6:30 pm

    http://antoniolucignano.blogspot.com/2011/11/votare-il-meno-peggio-non-esiste.html

    Il pantano maleodorante della politica italiana si va allargando ad alta velocità e, secondo ogni probabilità, noi andremo a votare anticipatamente – non si sa su che cosa, non si sa neanche per chi – ma questo è quello che si delinea. Andremo a votare con la stessa legge elettorale che abbiamo adesso, il che significa un Parlamento se possibile ancora peggiore, ancora più imbelle, più inetto, più controllato, più mafioso. In ogni caso, quelli che verranno – se verranno, dopo l’attuale disastro – saranno degli ostaggi: ostaggi consenzienti dell’attuale sistema della finanza europea e mondiale; un altro tipo di balordi, perfino più pericolosi degli attuali.

    L’altra sera, insieme ad altri disgraziati, mi è successo di sentire Rutelli parlare in televisione con un deputato Pdl e fare a gara con lui per decidere chi è più corrivo all’idea di aumentare l’età pensionabile, a tagliare i diritti dei lavoratori. Naturalmente, diceva Rutelli alzando il ditino: attenzione, perché se non risaniamo, se non paghiamo il debito, gli investitori istituzionali non compreranno più i nostri Bot, i nostri bond, e ci lasceranno col sedere per terra – non l’ha detto così perché è troppo educato. Bene, questi sono quelli che verranno “dopo”. E questi investitori così minacciosi, che non compreranno più i nostri Bot? Sono gli stessi con cui, la sera prima, questa gente sicuramente è andata a cena – pardon: sono gli stessi che hanno pagato la cena, e probabilmente hanno pagato molto di più della cena. Dunque, questi che arrivano sono peggiori degli attuali.

    Che fare? Io vorrei subito mettere le mani avanti, nel caso questo sia lo scenario. E comunque, quale sia il cambiamento di governo non importa. Ci diranno che c’è un cambio? Non c’è nessun cambio. Dobbiamo sapere subito che dobbiamo battere la tentazione di scegliere il minore dei mali: qui non c’è nessun minore dei mali; sono tutti uguali, da questo punto di vista: fanno parte, tutti, della stessa banda che vuole strapparci i diritti che abbiamo conquistato nel corso del secolo Ventesimo – non ieri e l’altro ieri, perché già li avevamo perduti, questidiritti: adesso ce li vogliono portare via tutti.

    Per chi dovremmo votare, per Vendola? Alle primarie, per portare Vendola dentro il Partito democratico, a condizionare il Pd? Scappa persin da ridere: non c’è niente che possa essere fatto, né da Vendola né da quelli come lui. Vendola è soltanto un ottimo amo, al quale possono abboccare soltanto gli allocchi. La questione è che Vendola andrà al governo – se ci va – insieme non solo a Bersani, ça va sans dire, ma ci andrà insieme a Casini, a Fini, a qualcuno del partito di Berlusconi che si riciclerà: questa sarà la nuova maggioranza. E possiamo figurarci che cosa può fare una maggioranza del genere.

    Oppure: votare per Bersani? O per quelli come lui, che – per dirla con Travaglio, brillantemente – hanno già celebrato il passaggio dalla “falce e martello” alla “calce e trivello”. Fantastica definizione: il riferimento all’alta velocità è pregnante, qui, perché il “trivello” della val di Susa è quello che il partito di Fassino, di Chiamparino, deiPd-democratici del Piemonte ha scelto come cavallo di battaglia, come ultima trincea della loro marcia verso la depravazione del consumismo capitalista. Bisogna dire, quindi, che sono tutti – proprio tutti, senza eccezione alcuna – dei nemici: non si dovrà votare né gli uni né gli altri. Questa è la situazione di fatto, e non possiamoignorarla: non siamo all’attacco, siamo sulla difensiva. Ma allora, si dirà, che cosa possiamo fare?

    Eppure, qualche cosa si può fare. Perché è giunto finalmente il momento di costruire una opposizione, una vera opposizione, capace di mettere in discussione questo stato delle cose. Un’alternativa. Qualcuno dirà: ma dove? Non c’è, certo che non c’è, in questo Parlamento e in questo panorama delle forze politiche, ma c’è – in potenza – nel paese. E non mi stancherò mai di ricordare che, a giugno di quest’anno, noi abbiamo avuto il 53% della popolazione italiana che, contro tutti i partiti, è andata a votare contro questo programma di governo: quello della maggioranza attuale e quello dell’attuale opposizione parlamentare.

    Questa maggioranza c’è, in potenza; l’unico problema è che non conta perché non è strutturata, non è organizzata. Ed è esattamente quello che dobbiamo fare: sapendo che oggi sembra difficile, impossibile, ma domani non lo sarà, perché questa crisi ci si sta rovesciando addosso. E ogni idea di rimettere in sesto questo sistema significa condannarci ad arrenderci, di fronte all’offensiva di coloro che questo sistema hanno creato: ci faranno comunque andare in fallimento, guadagnandoci sopra un sacco di soldi etenendo tutto intero il potere. Noi dobbiamo, quindi – adesso – lavorare per unificare e costruire una vera opposizione politica, a partire dal rifiuto del debito.

    Noi questo debito non lo pagheremo. Quali che siano gli sviluppi della situazione politica, questa dev’essere la bandiera di fondo, perché è l’unica che si pone come alternativa e come rottura di questo sistema. Chiunque pretenda di rattoppare una macchina che è andata in tilt, che si è rotta, significa semplicemente che vuole proseguire fino alla fine del disastro. Noi non vogliamo arrivarci. E quindi, questo è il punto: costruire un’opposizione contro tutta la casta politica – di destra e di sinistra, di centrodestra e di centrosinistra – e costruire una alternativa politica di opposizione.

    Giulietto Chiesa

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    rossolittore

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    Re: Votare il meno peggio? Non esiste! (G. Chiesa)

    Messaggio  rossolittore il Mer Nov 02, 2011 7:48 pm

    Condivido pienamente! Destra e Sinistra non sono nient'altro che il lato "destro" e "sinistro" del capitalismo, insomma le sue due varianti. Bisogna avere il coraggio di costruire un Polo Antisistema, un Vero Terzo Polo da non confondere con l'obbrobrio del trio fini, casini, rutelli. Questo polo antisistema, soprattutto in questo periodo di forte crisi economica, potrebbe essere vincente purtroppo non è strutturato e soprattutto mancano gli uomini in grado di guidarlo. Purtroppo in Italia non abbiamo Chavez! Rolling Eyes
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    Re: Votare il meno peggio? Non esiste! (G. Chiesa)

    Messaggio  Octopus il Mer Nov 02, 2011 9:05 pm

    rossolittore ha scritto:Condivido pienamente! Destra e Sinistra non sono nient'altro che il lato "destro" e "sinistro" del capitalismo, insomma le sue due varianti. Bisogna avere il coraggio di costruire un Polo Antisistema, un Vero Terzo Polo da non confondere con l'obbrobrio del trio fini, casini, rutelli. Questo polo antisistema, soprattutto in questo periodo di forte crisi economica, potrebbe essere vincente purtroppo non è strutturato e soprattutto mancano gli uomini in grado di guidarlo. Purtroppo in Italia non abbiamo Chavez! Rolling Eyes

    Concordo, ma il polo antisistema deve anche smarcarsi da TUTTI i nostalgismi e abbandonare decisamente il Novecento dal punto di vista terminologico e simbolico.
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    Italicvs

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    Re: Votare il meno peggio? Non esiste! (G. Chiesa)

    Messaggio  Italicvs il Gio Nov 03, 2011 10:57 am

    rossolittore ha scritto:Condivido pienamente! Destra e Sinistra non sono nient'altro che il lato "destro" e "sinistro" del capitalismo, insomma le sue due varianti. Bisogna avere il coraggio di costruire un Polo Antisistema, un Vero Terzo Polo da non confondere con l'obbrobrio del trio fini, casini, rutelli. Questo polo antisistema, soprattutto in questo periodo di forte crisi economica, potrebbe essere vincente purtroppo non è strutturato e soprattutto mancano gli uomini in grado di guidarlo. Purtroppo in Italia non abbiamo Chavez! Rolling Eyes
    Bravo rossolittore hai centrato il punto! Non sono tanto i movimenti rivoluzionari quelli che mancano ma un leader con "le palle". Oggi abbiamo una carenza di uomini realmente carismatici e questo purtroppo fa parte anche del tipo di mondo nel quale siamo immersi dove appunto non c'è la volontà di cambiare lo status quo.
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    Italicvs

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    Re: Votare il meno peggio? Non esiste! (G. Chiesa)

    Messaggio  Italicvs il Gio Nov 03, 2011 10:59 am

    Octopus ha scritto:
    rossolittore ha scritto:Condivido pienamente! Destra e Sinistra non sono nient'altro che il lato "destro" e "sinistro" del capitalismo, insomma le sue due varianti. Bisogna avere il coraggio di costruire un Polo Antisistema, un Vero Terzo Polo da non confondere con l'obbrobrio del trio fini, casini, rutelli. Questo polo antisistema, soprattutto in questo periodo di forte crisi economica, potrebbe essere vincente purtroppo non è strutturato e soprattutto mancano gli uomini in grado di guidarlo. Purtroppo in Italia non abbiamo Chavez! Rolling Eyes

    Concordo, ma il polo antisistema deve anche smarcarsi da TUTTI i nostalgismi e abbandonare decisamente il Novecento dal punto di vista terminologico e simbolico.
    Non credi?
    Concordo! Diamo però tempo al ragazzo di capirlo. E' un buon elemento, vedrai che se ne accorgerà presto. Wink
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    justicialista

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    Re: Votare il meno peggio? Non esiste! (G. Chiesa)

    Messaggio  justicialista il Gio Nov 03, 2011 11:51 am

    Non voto nemmeno io. Perché votare per il partito unico PD(L) che sostiene gli interessi di banche, ue, nato, confindustria (oggi FINGONO di litigare), mafia e massonerie? Il discorso è che la truffa elettorale va illustrata nei dettagli. Non anti-astensionismo fine a se stesso, MA astensionismo elettorale FINCHé non nascerà una soggetto politico che lotterà per il lavoro e la sovranità nazionale.
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    rossolittore

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    Re: Votare il meno peggio? Non esiste! (G. Chiesa)

    Messaggio  rossolittore il Dom Nov 06, 2011 7:03 pm

    Octopus ha scritto:
    rossolittore ha scritto:Condivido pienamente! Destra e Sinistra non sono nient'altro che il lato "destro" e "sinistro" del capitalismo, insomma le sue due varianti. Bisogna avere il coraggio di costruire un Polo Antisistema, un Vero Terzo Polo da non confondere con l'obbrobrio del trio fini, casini, rutelli. Questo polo antisistema, soprattutto in questo periodo di forte crisi economica, potrebbe essere vincente purtroppo non è strutturato e soprattutto mancano gli uomini in grado di guidarlo. Purtroppo in Italia non abbiamo Chavez! Rolling Eyes

    Concordo, ma il polo antisistema deve anche smarcarsi da TUTTI i nostalgismi e abbandonare decisamente il Novecento dal punto di vista terminologico e simbolico.
    Non credi?
    Dipende dal significato che tu dai a "nostalgico" perchè vuol dire tutto o niente. Molte volte si dà dei nostalgici a persone che hanno la sola colpa di avere solide radici storiche e ideologiche.
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    Re: Votare il meno peggio? Non esiste! (G. Chiesa)

    Messaggio  Octopus il Lun Nov 07, 2011 10:58 am

    rossolittore ha scritto:
    Octopus ha scritto:
    rossolittore ha scritto:Condivido pienamente! Destra e Sinistra non sono nient'altro che il lato "destro" e "sinistro" del capitalismo, insomma le sue due varianti. Bisogna avere il coraggio di costruire un Polo Antisistema, un Vero Terzo Polo da non confondere con l'obbrobrio del trio fini, casini, rutelli. Questo polo antisistema, soprattutto in questo periodo di forte crisi economica, potrebbe essere vincente purtroppo non è strutturato e soprattutto mancano gli uomini in grado di guidarlo. Purtroppo in Italia non abbiamo Chavez! Rolling Eyes

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    Nostalgico significa fondare un movimento a San Sepolcro e usare l'acrostico RSI nel simbolo...
    Nostalgico significa fare il calendario del Duce o manifesti con la scritta CON STALIN PER SEMPRE...
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    Re: Votare il meno peggio? Non esiste! (G. Chiesa)

    Messaggio  rossolittore il Lun Nov 07, 2011 4:04 pm

    Octopus ha scritto:
    rossolittore ha scritto:
    Octopus ha scritto:
    rossolittore ha scritto:Condivido pienamente! Destra e Sinistra non sono nient'altro che il lato "destro" e "sinistro" del capitalismo, insomma le sue due varianti. Bisogna avere il coraggio di costruire un Polo Antisistema, un Vero Terzo Polo da non confondere con l'obbrobrio del trio fini, casini, rutelli. Questo polo antisistema, soprattutto in questo periodo di forte crisi economica, potrebbe essere vincente purtroppo non è strutturato e soprattutto mancano gli uomini in grado di guidarlo. Purtroppo in Italia non abbiamo Chavez! Rolling Eyes

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    Scritta "RSI" a parte non mi pare che il C.S.S.N. sia nostalgico. Esistono movimenti nostalgici, quelli si ridicoli, come Fascismo e Libertà e Nuovo Ordine Nazionale ma non mi pare che sia il nostro caso.

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