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 Manifesto dell'Antimodernità

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Antagonista

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MessaggioTitolo: Manifesto dell'Antimodernità   Gio Ott 20, 2011 8:53 pm

Come Socialista Nazionalitario mi riconosco molto nel Manifesto dell'Antimodernità di Massimo Fini, voi cosa ne pensate?
Posto i punti per chi non ne è a conoscenza:

1)No alla globalizzazione né di uomini né di capitali né delle merci né dei diritti.
2)No al capitalismo e al marxismo, due facce della stessa medaglia, l'industrialismo.
3)No alla mistica del lavoro, di derivazione tanto capitalista che marxista.
4)No alla democrazia rappresentativa.
5)No alle oligarchie politiche ed economiche.
6)Sì all'autodeterminazione dei popoli.
7)Sì alle piccole patrie.
8)Sì al ritorno, graduale, limitato e ragionato, a forme di autoproduzione e autoconsumo.
9)Sì alla democrazia diretta in ambiti limitati e controllabili.
10)Sì al diritto dei popoli di filarsi da sè la propria storia, senza pelose supervisioni umanitarie.
11)Sì alla disobbedienza civile globale, se dall'alto non si riconosce più l'intangibilità della sovranità degli stati, allora è diritto di ciascuno di noi non riconoscersi più in uno stato.
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MessaggioTitolo: Re: Manifesto dell'Antimodernità   Sab Ott 22, 2011 7:24 pm

Antagonista ha scritto:
Come Socialista Nazionalitario mi riconosco molto nel Manifesto dell'Antimodernità di Massimo Fini, voi cosa ne pensate?
Posto i punti per chi non ne è a conoscenza:

1)No alla globalizzazione né di uomini né di capitali né delle merci né dei diritti.
2)No al capitalismo e al marxismo, due facce della stessa medaglia, l'industrialismo.
3)No alla mistica del lavoro, di derivazione tanto capitalista che marxista.
4)No alla democrazia rappresentativa.
5)No alle oligarchie politiche ed economiche.
6)Sì all'autodeterminazione dei popoli.
7)Sì alle piccole patrie.
8)Sì al ritorno, graduale, limitato e ragionato, a forme di autoproduzione e autoconsumo.
9)Sì alla democrazia diretta in ambiti limitati e controllabili.
10)Sì al diritto dei popoli di filarsi da sè la propria storia, senza pelose supervisioni umanitarie.
11)Sì alla disobbedienza civile globale, se dall'alto non si riconosce più l'intangibilità della sovranità degli stati, allora è diritto di ciascuno di noi non riconoscersi più in uno stato.
Nulla da dire sul manifesto dell'antimodernità che sicuramente ci dà molti spunti di riflessione interessanti; non condivido il punto 7 ovvero il discorso sulle piccole patrie che mi sembra faccia il gioco del sistema, mi lascia perplesso il punto 8 che può essere valido a mio giudizio per piccole realtà come i paesini di montagna e non per realtà a vasto raggio.
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MessaggioTitolo: Re: Manifesto dell'Antimodernità   Lun Ott 24, 2011 11:55 am

Antagonista ha scritto:
Come Socialista Nazionalitario mi riconosco molto nel Manifesto dell'Antimodernità di Massimo Fini, voi cosa ne pensate?
Posto i punti per chi non ne è a conoscenza:

1)No alla globalizzazione né di uomini né di capitali né delle merci né dei diritti.
2)No al capitalismo e al marxismo, due facce della stessa medaglia, l'industrialismo.
3)No alla mistica del lavoro, di derivazione tanto capitalista che marxista.
4)No alla democrazia rappresentativa.
5)No alle oligarchie politiche ed economiche.
6)Sì all'autodeterminazione dei popoli.
7)Sì alle piccole patrie.
8)Sì al ritorno, graduale, limitato e ragionato, a forme di autoproduzione e autoconsumo.
9)Sì alla democrazia diretta in ambiti limitati e controllabili.
10)Sì al diritto dei popoli di filarsi da sè la propria storia, senza pelose supervisioni umanitarie.
11)Sì alla disobbedienza civile globale, se dall'alto non si riconosce più l'intangibilità della sovranità degli stati, allora è diritto di ciascuno di noi non riconoscersi più in uno stato.

Dico la mia:
1) Condivido
2) Salvo il marxismo, come impianto e come metodo di analisi
3) La mistica del lavoro capitalista è ANTITETICA alla mistica del lavoro marxista o, in genere, socialista (nazionale o meno)
4) Condivido, o almeno va completamente riformata.
5) La storia è guerra di Oligarchie (intese nel senso ellenico, e tradotte da Mosca, Pareto e Michels nei loro studi sull'elitismo). SI alle oligarchie politiche, NO a quelle economiche.
6) Condivido, basta decidersi su cosa sono i Popoli e su chi possa definirsi Popolo. I Padani, ad esempio, non sono un popolo e non possono autedeterminare un cazzo. Stesso dicasi per il Kosovo, che è Serbia.
7) No. Io sono per le patrie continentali, quindi nel nostro caso per la Patria Europea (ovviamente OPPOSTA all'attuale Unione Europea, mercatista e liberaldemocratica). Una Europa Sociale e socialista, una Europa Nazione e nazionalista. L'epoca degli stati nazionali è finita.
Cool Condivido.
9) Condivido.
10) Significa tutto e niente
11) Condivido.
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MessaggioTitolo: Re: Manifesto dell'Antimodernità   Lun Ott 24, 2011 2:06 pm

Antagonista ha scritto:


1)No alla globalizzazione né di uomini né di capitali né delle merci né dei diritti.
2)No al capitalismo e al marxismo, due facce della stessa medaglia, l'industrialismo.
3)No alla mistica del lavoro, di derivazione tanto capitalista che marxista.
4)No alla democrazia rappresentativa.
5)No alle oligarchie politiche ed economiche.
6)Sì all'autodeterminazione dei popoli.
7)Sì alle piccole patrie.
8)Sì al ritorno, graduale, limitato e ragionato, a forme di autoproduzione e autoconsumo.
9)Sì alla democrazia diretta in ambiti limitati e controllabili.
10)Sì al diritto dei popoli di filarsi da sè la propria storia, senza pelose supervisioni umanitarie.
11)Sì alla disobbedienza civile globale, se dall'alto non si riconosce più l'intangibilità della sovranità degli stati, allora è diritto di ciascuno di noi non riconoscersi più in uno stato.

1) Concordo al 100%
2) No al capitalismo e al SOCIALISMO REALE. Il pensiero marxista (o meglio: marxiano) è , come scritto da Antonio, un valido strumento d'analisi.
3) Concordo anche se, all'interno di un paese, il lavoro riveste la sua importanza. Da evitare, comunque, derive protestanti e calviniste.
4) D'accordo. Ma dobbiamo, pur avendo molte idee, scegliere una reale alternativa.
5) Le oligarchie economiche si sa che danni combinano! Le attuali oligarchie politiche sono strumenti delle prime.
6) Dipende...dobbiamo sostenere anche padani e kosovari?
7) Il discorso non sarebbe nemmeno sbagliato. Il problema è che , attualmente, la distruzione o la sgretolazione dello stato-nazione porterà al decadimento TOTALE del welfare e al dominio INCONTRASTATO degli yankees. Ora non se ne parla.
Cool D'accordo per le piccole realtà. Non sarebbe male nemmeno a livello "nazionale". Ma quest'ultima opzione è alquanto utopistica
9) In ambiti limitati e controllati mi va più che bene! E' che certi temi non sono alla portata di tutti. Quindi è necessaria anche la presenza di tecnici o delegati...purché siano revocabili.
10) Abbastanza d'accordo.
11) D'accordo.

Il Movimento Zero, però, dovrebbe spendere più comunicati e articoli sulla situazione dei lavoratori precari e dei disoccupati. Dovrebbe, inoltre, risvegliarsi da diversi mesi di torpore politico e, talvolta, essere più pragmatico. A mio avviso è un buon movimento ed ha avuto il merito di essersi spinto oltre i vecchi steccati ideologici novecenteschi. Ribadisco, per concludere, la grande stima che nutro per Massimo Fini sia come persona che come giornalista e scrittore.
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MessaggioTitolo: Re: Manifesto dell'Antimodernità   Gio Ott 27, 2011 9:01 pm

Antagonista ha scritto:
Come Socialista Nazionalitario mi riconosco molto nel Manifesto dell'Antimodernità di Massimo Fini, voi cosa ne pensate?
Posto i punti per chi non ne è a conoscenza:

1)No alla globalizzazione né di uomini né di capitali né delle merci né dei diritti.
2)No al capitalismo e al marxismo, due facce della stessa medaglia, l'industrialismo.
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6)Sì all'autodeterminazione dei popoli.
7)Sì alle piccole patrie.
8)Sì al ritorno, graduale, limitato e ragionato, a forme di autoproduzione e autoconsumo.
9)Sì alla democrazia diretta in ambiti limitati e controllabili.
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MessaggioTitolo: Re: Manifesto dell'Antimodernità   Gio Ott 27, 2011 9:05 pm

Patria & Socialismo ha scritto:
Antagonista ha scritto:
Come Socialista Nazionalitario mi riconosco molto nel Manifesto dell'Antimodernità di Massimo Fini, voi cosa ne pensate?
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1)No alla globalizzazione né di uomini né di capitali né delle merci né dei diritti.
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MessaggioTitolo: Re: Manifesto dell'Antimodernità   Ven Ott 28, 2011 10:23 am

Patria & Socialismo ha scritto:
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1)No alla globalizzazione né di uomini né di capitali né delle merci né dei diritti.
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MessaggioTitolo: Re: Manifesto dell'Antimodernità   Ven Ott 28, 2011 10:23 am

Patria & Socialismo ha scritto:
Patria & Socialismo ha scritto:
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MessaggioTitolo: Re: Manifesto dell'Antimodernità   Dom Ott 30, 2011 12:51 pm

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Perchè?
Perchè? Perchè sono reazionari. Idee come la decrescita felice, oltre a "puzzare" di nazismo lontano un miglio, fanno parte di una becera destra più vicina ad aspirazioni spiritualistico-aristocratiche che alle esigenze del Popolo.
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MessaggioTitolo: Re: Manifesto dell'Antimodernità   Dom Ott 30, 2011 12:57 pm

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4)No alla democrazia rappresentativa.
5)No alle oligarchie politiche ed economiche.
6)Sì all'autodeterminazione dei popoli.
7)Sì alle piccole patrie.
8)Sì al ritorno, graduale, limitato e ragionato, a forme di autoproduzione e autoconsumo.
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Un Socialista dovrebbe battersi per il progresso dell'Umanità e non per un "nuovo mondo verde", tutto questo filo-ambientalismo è pericoloso soprattutto se aspiriamo all'Indipendenza e alla Sovranità del nostro paese. Come sperate di opporvi ad una strapotenza militare come gli usa? E' ovvio: con armi potenti e una tecnologia ultra-avanzata ma noi siamo quelli che dicono no anche all'utilizzo del nucleare per scopi energetici figuriamoci se possiamo dire sì allo sviluppo di armi nucleari... Rolling Eyes
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MessaggioTitolo: Re: Manifesto dell'Antimodernità   Gio Nov 03, 2011 10:41 am

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Perchè?
Perchè? Perchè sono reazionari. Idee come la decrescita felice, oltre a "puzzare" di nazismo lontano un miglio, fanno parte di una becera destra più vicina ad aspirazioni spiritualistico-aristocratiche che alle esigenze del Popolo.
Adesso avere a cuore la sorte dell'ambiente e della natura vuol dire essere nazisti? scratch Nessuno di noi vuole inneggiare al primitivismo ma chiede semplicemente uno sviluppo più sostenibile ed è questo adesso che sostengono la maggiorparte delle persone.
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MessaggioTitolo: Re: Manifesto dell'Antimodernità   Gio Nov 03, 2011 10:50 am

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9)Sì alla democrazia diretta in ambiti limitati e controllabili.
10)Sì al diritto dei popoli di filarsi da sè la propria storia, senza pelose supervisioni umanitarie.
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Sicuramente nell'ottocento la battaglia primaria dei Socialisti doveva puntare al miglioramento del paese vista la presenza in moltissime zone del paese di paludi con conseguente diffusione di malaria ed altre terribili malattie. Oggi però il contesto è cambiato, ci troviamo in una società post-industriale dove cemento, inquinamento ambientale e speculazione edilizia la fanno da padrone. Il Socialista oggi se vuole migliorare le condizioni di vita della gente deve puntare su uno sviluppo sostenibile. Delirante poi secondo me quanto hai detto sulle armi nucleari, non hai visto cosa è successo in Giappone? E le scorie dove le mettiamo? E infine, tu inizieresti una guerra nucleare? Ma sai cosa vuol dire? Che tutta l'umanità sarebbe in serio pericolo.
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