Nazionalsocialismo

PATRIA POPOLO RIVOLUZIONE SOCIALISMO LIBERTA' ECOLOGIA DECRESCITA NATURA
 
IndiceIndice  CalendarioCalendario  FAQFAQ  CercaCerca  Lista UtentiLista Utenti  GruppiGruppi  RegistratiRegistrati  Accedi  

Condividere | 
 

 Eduard Limonov: il poeta-politico dell'acid generation russa

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Nihil 1.1

avatar

Messaggi : 30
Data d'iscrizione : 19.03.11

MessaggioTitolo: Eduard Limonov: il poeta-politico dell'acid generation russa   Dom Lug 17, 2011 3:33 pm

Eduard Limonov (pseudonimo di Eduard Savenko) è un poeta, romanziere e politico russo, questa è in breve la sua biografia artistica e politica:

Eduard Savenko, alias Limonov, nacque nel 1943 a Žerzinsk e crebbe a Harkov. A diciotto anni assaltn un negozio di generi alimentari e inizia a scrivere poesie di stampo radicale. Alla fine degli anni Sessanta si reca a Mosca per conquistare la capitale come poeta. Là conobbe l’ambiente degli artisti moscoviti del tempo.
Limonov a Mosca venne accolto in un primo momento con diffidenza. Pubblicò a spese proprie cinque libretti di poesie; poi ricevette dal KGB la proposta di collaborare come spia, rifiutò e venne costretto all’espatrio, come lui stesso ha affermato. Nel 1974 si recò a Vienna, poi a Roma e a New York. In America Limonov cambiò tredici lavori, conobbe i trockisti americani (del Socialist Workers Party) e divenne uno dei critici più feroci del way of life americano. Alla maggior parte degli emigrati dall’Unione Sovietica l’America piaceva. Limonov trovava che l’America fosse una merda. Nel 1976 scrisse il suo primo romanzo: Fuck off America! in cui raccontava le sue avventure sessuali negli Stati Uniti e criticava il sistema americano per il suo modello di comportamento che faceva di tutti i cittadini degli idioti immaturi. La sua rabbia contro il capitalismo era enorme. Nello stesso anno manifestò di fronte all’edificio del New York Times pretendendo che il suo romanzo venisse pubblicato.
All’inizio degli anni Ottanta Limonov emigrò a Parigi, simpatizzò con gli estremisti di destra locali e nel 1987 ottenne la cittadinanza francese. Nel frattempo in Russia il suo romanzo era divenuto un bestseller. Tutto in quel libro era nuovo: un autore senza soldi e senza lavoro, senza una ragazza o un ragazzo fissi, viene letteralmente fottuto dalla società in generale e dai suoi singoli componenti in particolare. Le infinite pene d’amore dell’autore nell’inferno americano impressionarono notevolmente soprattutto i giovani lettori russi. In seguito in Russia vennero pubblicate decine dei suoi romanzi e Fuck off America! venne continuamente riproposto in nuove edizioni. Intanto Limonov si stava rendendo conto che la Francia non aveva più nulla di interessante da offrirgli.
Limonov cominciò a tornare spesso in Russia, finché nel 1992 decise di stabilirvisi definitivamente. Limonov meditava una rivoluzione e decise di mettere un’inserzione: Scrittore ribelle cerca gang a cui aderire.
In questo modo andò a finire nel PLDR, il Partito Liberaldemocratico di Žirinovskij, il primo politico populista della Russia. Aveva sempre in serbo idee non convenzionali per la soluzione dei conflitti, come, per esempio, la proposta di minare tutta la Cecenia per porre fine al conflitto che vi si combatteva. Con il suo programma si aggiudicò più posti in parlamento di quanti non fossero gli uomini a sua disposizione, e persino il suo portiere, il suo contabile e l’autista personale dovettero diventare deputati. Anche Limonov aspettava il momento in cui avrebbe ottenuto il suo posto nella Duma.
Ma le idee di Limonov spaventavano Žirinovskij, refrattario ad una rivoluzione e solo in cerca di prospettive professionali.
Deluso, Limonov lasciò il Partito Liberaldemocratico e si schierò con i comunisti radicali. Si alleò poi con i fascisti russi, un macabro movimento che essendo molto più temuto della sinistra, ha sempre riscosso rispetto a questa maggiori attenzioni da parte della stampa. Ogni volta che compaiono sulle strade di Mosca quegli uomini dai visi di pietra, con stivaloni e croci uncinate cucite sulle maniche, essi vengono rincorsi dai giornalisti. ”Aumenta il malumore. I fascisti scendono in strada. Ma dove vanno?”, scrivevano i giornali.
Limonov comprese che con le risorse umane a disposizione non vi poteva essere nessuna rivoluzione. Così Limonov fondò nel 1993 il Fronte Nazionale Bolscevico, che poco dopo fu ribattezzato in Partito Nazional-bolscevico (PNB). All’inizio sembrava un gruppo rock: artisti alla moda, ragazzi di buona famiglia annoiati e sempre disposti a partecipare ad una divertente provocazione politica, e ragazze che trovavano Limonov attraente. Tra i primi aderenti c’erano, tra gli altri, il filosofo alla moda Dugin, il cantante del gruppo comunista siberiano Difesa Civile Jegor Letov, il leader del gruppo heavy-metal Spinne, l’ex moglie di Limonov, la cantante di night-club Natalia Medvedjeva, il gruppo d’artisti performativi Nord, e numerosi poeti, pittori, musicisti e giornalisti.
Da un punto di vista ideologico il nazional-bolscevismo, ancora poco conosciuto in Russia, veniva propagandato come un combinazione tra un programma economico di sinistra (giustizia sociale, proprietà comune, lavoro collettivo) e una politica di destra (priorità dello Stato e della nazione, espansione della Russia fino a Gibilterra). L’obiettivo era quello di riunire sotto un’unica bandiera tutti i gruppi radicali giovanili da destra a sinistra. Ed effettivamente furono in molti ad entrare nel PNB, come il piccolo gruppo dei ”Lotta operaia” di San Piertroburgo, ”La nuova lega della Gioventù Comunista”, il gruppo anarchico ”Internazionale Viola”, molti skinheads, tifosi di calcio e fan degli heavy metal. A realizzare i manifesti del suo partito con grande sfarzo artistico, gli slogan suonavano come le poesie di Majakovski: ”Mangia i ricchi”, ” Non pisciarti addosso – diventa nazional-bolscevico ”, ”La Russia è tutto – il resto è niente”…L’ideologia si dimostrava alquanto flessibile e poteva porsi al servizio dei più disparati gruppuscoli nelle varie regioni. A San Pietroburgo gli uomini del PNB, veri e propri skinheads, pestavano alcuni coreani. A Mosca boicottavano i film di James Bond e protestavano contro l’istupidimento del paese a causa dell’influenza della cultura occidentale. Nella capitale moldava Chisinau, le cellule del PNB esortavano i cittadini ebrei ad iscriversi al partito per lottare insieme contro l’antisemitismo e lo sciovinismo del governo moldavo. A Riga il PNB lottava affinché i veterani delle SS lettoni non usufruissero degli stessi diritti e delle stesse pensioni dei veterani di guerra sovietici. Lo stato dei funzionari non volle registrare il suo partito, sebbene disponesse di tutti i requisiti formali. Limonov minacciò con il terrorismo, una versione russa della RAF, ma il ministero della giustizia continuò ad ignorarlo. Per la seconda volta Limonov fu deluso dalla sua patria. Insieme ad un paio di giovani amici si recò sui monti dell’Altaj, in Siberia, dove lavorò ad un nuovo progetto, L’Altra Russia. Alla base di quello scritto vi era la convinzione che la Russia non fosse ancora matura per una rivoluzione e che i nazional-bolscevichi, per accrescere il loro numero, avrebbero dovuto muoversi verso quel luogo in cui ”il sole splende e gli uccelli cinguettano”. Nel marzo 2001 la sede del PNB sui monti dell’Altaj venne presa d’assalto dalla Sicurezza nazionale russa. Si cercarono armi, ma non venne trovato nemmeno un coltello a serramanico. Da allora però Limonov è rinchiuso in carcere, dove ha ripreso a scrivere e si è fatto crescere una lunga barba.
Nel suo Libro dell’Acqua egli descrive tutti i bacini idrici del mondo che ha avuto modo di conoscere: fiumi, mari, oceani e fontane dove si è bagnato e dai quali ha bevuto. Rammenta la sua vita turbolenta e tutte le sue storie di amore e di guerra. ”Delle molteplici esperienze di vita”, scrive, ”mi è rimasta una sola cosa in grado di stimolarmi sempre: il soldato e la fica, la bella e la bestia”.

L'opera più interessante tradotta in italiano del nostro è sicuramente ti "Eddy-baby ti amo" (edizione Salani), racconto autobiografico dell'infanzia e dell'adolescenza dello scrittore, ambientanto a Charkov (grossa città industriale al confine tra Russia e Ucraina) durante il governo di Nikita Crushov, il romanzo si contraddistingue per una scrittura realistica illuminata da lampi surreali e di introspezione psicologica, sullo sfondo della guerra fra bande di teppisti, ribelli politici e l'onnipresente milizia del partito. E' un romanzo duro, tagliente, in cui sesso e violenza sono i motori della narrazione, sempre in bilico fra poesia (Esenin è un evidente punto di riferimento) e violenza nichilista, narrata tuttavia senza punte di auto-compiacimento.

Pe ulteriori infomazioni:


Partito nazional bolscevico

Anarconazionalismo

Limonov wiki engl

Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
 
Eduard Limonov: il poeta-politico dell'acid generation russa
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Nazionalsocialismo :: Forum Politico :: Il Nazionalsocialismo-
Andare verso: