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 Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?

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ULTIMA LEGIONE

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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Sab Ott 22, 2011 8:36 pm

Non è questione di piacermi o meno, ho solamente detto che sei stato imperciso, hai citato il PCMLI come partito nazionalcomunista e questa è sbagliato, il fatto, poi che il nazional comunismo sia una componente del maarrxismo leninismo è una cavolata. Il nazionalcomunismo è qualche cosa di completamente nuovo. Ragioni i termini di ideologie che non esistono più. E mi sa cche non hai capito bene cossa sia il nazionalbolscevismo, tantè che citi un ectoplasma inesistente come il "partito" (???) di Perri come nazbol.
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Sab Ott 22, 2011 9:06 pm

ULTIMA LEGIONE ha scritto:
Non è questione di piacermi o meno, ho solamente detto che sei stato imperciso, hai citato il PCMLI come partito nazionalcomunista e questa è sbagliato, il fatto, poi che il nazional comunismo sia una componente del maarrxismo leninismo è una cavolata. Il nazionalcomunismo è qualche cosa di completamente nuovo. Ragioni i termini di ideologie che non esistono più. E mi sa cche non hai capito bene cossa sia il nazionalbolscevismo, tantè che citi un ectoplasma inesistente come il "partito" (???) di Perri come nazbol.
Il nazionalcomunismo sarebbe il nuovo? Ma non farmi ridere! Non c'è bisogno di creare nuove (e fasulle) ideologie perchè una sola è la via ovvero quella Fascista Socialista Nazionale. Tutto il resto è aria fritta!
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Sab Ott 22, 2011 9:27 pm

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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Dom Ott 23, 2011 7:22 pm

ULTIMA LEGIONE ha scritto:
Mi sa che non hai capito bene cosa sia il nazionalbolscevismo...
Rileggiti i miei primi post dove lo spiego.
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Dom Ott 23, 2011 7:24 pm

Italicvs ha scritto:
Octopus ha scritto:
Secondo me il Nazionalcomunismo è l'ideologia del XXI secolo. L'unica che potrà davvero contrastare la Liberaldemocrazia, realizzando una vera Democrazia (che non può non essere socialista).
Il Nazionalcomunismo è il punto di scontro (non di incontro, si badi bene) tra le due più forti e radicali ideologie del Novecento: il Nazionalismo e il Comunismo. Dico punto di scontro perchè, come in ogni point break, resistono solo le idee più forti, mentre nel punto di incontro si assiste ad un annacquamento, ad una moderazione che fa perdere ad entrambe le ideologie la forza propulsiva.
Il principale limite del comunismo è stato l'internazionalismo, che poi si è tramutato in terzomondismo, e alla fine c'è stato più interesse per i minatori in Perù invece che per gli operai sotto casa.
Il principale limite del nazionalismo è stato l'anticomunismo, che ha fatto si che molti nazionalisti accettassero il capitalismo, l'atlantismo e la liberaldemocrazia pur di arginare il PERICOLO ROSSO.

Credo e spero che il nuovo secolo, smascherando definitivamente la natura internazionalista e antisocialista del capitalismo e della liberaldemocrazia, possa vedere la nascita e l'affermazione del Nazionalcomunismo.
Il nazional-comunismo (o nazional-bolscevismo) viene definito da Dugin nella "metafisica del nazional-bolscevismo" come l'antitesi della società aperta e il trionfo della società chiusa. In una prospettiva nazional-comunista non esisterebbe la Democrazia (quella di cui mi hai parlato) ma il totalitarismo e se permetti questo sarebbe uno scenario da incubo, il trionfo della più becera reazione roba da far sembrare moderati il fascismo e nazional-socialismo. Senza contare che gli attuali gruppi nazbol sono dichiaratamente razzisti e aperti a teorie "strampalate" come quelle etnonazionaliste.
Ecco il mio post.
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Dom Ott 23, 2011 7:28 pm

Romanvs ha scritto:
ULTIMA LEGIONE ha scritto:
Non è questione di piacermi o meno, ho solamente detto che sei stato imperciso, hai citato il PCMLI come partito nazionalcomunista e questa è sbagliato, il fatto, poi che il nazional comunismo sia una componente del maarrxismo leninismo è una cavolata. Il nazionalcomunismo è qualche cosa di completamente nuovo. Ragioni i termini di ideologie che non esistono più. E mi sa cche non hai capito bene cossa sia il nazionalbolscevismo, tantè che citi un ectoplasma inesistente come il "partito" (???) di Perri come nazbol.
Una sola è la via ovvero quella Fascista Socialista Nazionale.
Ancora!?!?!?!? Rolling Eyes Ma non ti stanchi mai? Mad
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Dom Ott 23, 2011 7:31 pm

Romanvs ha scritto:
Romanvs sei pregato di non fare propaganda qua dentro, oltretutto questo manifesto lo conoscevo già.
OT: ma adesso siete pure diventati "rosso-bruni"? Laughing
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Lun Ott 24, 2011 10:20 am

Italicvs ha scritto:
Romanvs ha scritto:
ULTIMA LEGIONE ha scritto:
Non è questione di piacermi o meno, ho solamente detto che sei stato imperciso, hai citato il PCMLI come partito nazionalcomunista e questa è sbagliato, il fatto, poi che il nazional comunismo sia una componente del maarrxismo leninismo è una cavolata. Il nazionalcomunismo è qualche cosa di completamente nuovo. Ragioni i termini di ideologie che non esistono più. E mi sa cche non hai capito bene cossa sia il nazionalbolscevismo, tantè che citi un ectoplasma inesistente come il "partito" (???) di Perri come nazbol.
Una sola è la via ovvero quella Fascista Socialista Nazionale.
Ancora!?!?!?!? Rolling Eyes Ma non ti stanchi mai? Mad
Ti brucia eh? Cool Eccome se ti brucia! Cool
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Lun Ott 24, 2011 10:31 am

Italicvs ha scritto:
Romanvs ha scritto:
Romanvs sei pregato di non fare propaganda qua dentro, oltretutto questo manifesto lo conoscevo già.
OT: ma adesso siete pure diventati "rosso-bruni"? Laughing
Il Fascismo autentico Italicvs (e non "la fascisteria" missina) è stato sempre rossobruno: rosso come il Socialismo, come il sangue degli ultimi versato per i gli sfruttatori latifondisti; bruno come la Terra, il Suolo che calpestiamo, la Nazione madre di tutti noi.
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Lun Ott 24, 2011 11:44 am

Romanvs ha scritto:
Il Fascismo autentico Italicvs (e non "la fascisteria" missina) è stato sempre rossobruno: rosso come il Socialismo, come il sangue degli ultimi versato per i gli sfruttatori latifondisti; bruno come la Terra, il Suolo che calpestiamo, la Nazione madre di tutti noi.

Personalmente, ritengo che i fascisti abbiano fatto ben poco CONTRO i latifondisti. Lo squadrismo, nelle campagne, fu antisocialista fino al midollo.
Se proprio bisogna rivalutare gli aspetti migliori del socialismo fascista (come io credo), magari partiamo dal programma di San Sepolcro e da alcune idee (socializzazione, corporativismo) che, attualizzate e migliorate, potrebbero essere utili oggi.

Infine, credo che proporre OGGI (anno 2011) la via del Fascismo Socialista Nazionale sia alquanto anacronistico: quante persone potrete avvicinare utilizzando queste parole d'ordine e queste idee?
E' questo, forse, il limite più grande di SN-RSI.
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Lun Ott 24, 2011 4:10 pm

Octopus ha scritto:
Romanvs ha scritto:
Il Fascismo autentico Italicvs (e non "la fascisteria" missina) è stato sempre rossobruno: rosso come il Socialismo, come il sangue degli ultimi versato per i gli sfruttatori latifondisti; bruno come la Terra, il Suolo che calpestiamo, la Nazione madre di tutti noi.

Personalmente, ritengo che i fascisti abbiano fatto ben poco CONTRO i latifondisti. Lo squadrismo, nelle campagne, fu antisocialista fino al midollo.
Se proprio bisogna rivalutare gli aspetti migliori del socialismo fascista (come io credo), magari partiamo dal programma di San Sepolcro e da alcune idee (socializzazione, corporativismo) che, attualizzate e migliorate, potrebbero essere utili oggi.

Infine, credo che proporre OGGI (anno 2011) la via del Fascismo Socialista Nazionale sia alquanto anacronistico: quante persone potrete avvicinare utilizzando queste parole d'ordine e queste idee?
E' questo, forse, il limite più grande di SN-RSI.
Caro Octopus secondo me l'unica colpa del fascismo è stata quella di allearsi con la borghesia ma considerando l'espansione comunista in quel momento storico era giusto comportarsi in quel modo, ricordati che Mussolini fu sempre Socialista anche nelle fasi più ambigue del regime e non dimentichiamo comunque lo Stato Sociale avanzatissimo e se oggi abbiamo un briciolo di questo stato sociale lo dobbiamo al Fascismo. Quanto al resto, antifà e missini destroidi sono stati i responsabili della demonizzazione del fascismo presso i ceti popolari e con le loro menzogne lo hanno "dipinto" come la "guardia armata del capitalismo" ma non è così. Essere Fascisti Socialisti Nazionali nel 2011 non vuol dire essere nostalgici, vuol dire guadagnare consensi anche e soprattutto verso quella sinistra che ci ha sempre deriso e sbeffeggiato. Se tutti gli elettori "ex-pci" sapessero cos'è stato realmente il Fascismo ci appoggerebbero in massa altro che rifondazione comunista e Vendola. Ovviamente pure io stimo personaggi come Chavez, Peron, Hollanta ed altri e penso che ai nostri giorni la Rivoluzione Socialista Nazionale parta proprio dal sud-america troppo a lungo sfruttato dagli ameri-cani.
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Lun Ott 24, 2011 4:23 pm

Romanvs ha scritto:
Octopus ha scritto:
Romanvs ha scritto:
Il Fascismo autentico Italicvs (e non "la fascisteria" missina) è stato sempre rossobruno: rosso come il Socialismo, come il sangue degli ultimi versato per i gli sfruttatori latifondisti; bruno come la Terra, il Suolo che calpestiamo, la Nazione madre di tutti noi.

Personalmente, ritengo che i fascisti abbiano fatto ben poco CONTRO i latifondisti. Lo squadrismo, nelle campagne, fu antisocialista fino al midollo.
Se proprio bisogna rivalutare gli aspetti migliori del socialismo fascista (come io credo), magari partiamo dal programma di San Sepolcro e da alcune idee (socializzazione, corporativismo) che, attualizzate e migliorate, potrebbero essere utili oggi.

Infine, credo che proporre OGGI (anno 2011) la via del Fascismo Socialista Nazionale sia alquanto anacronistico: quante persone potrete avvicinare utilizzando queste parole d'ordine e queste idee?
E' questo, forse, il limite più grande di SN-RSI.
Caro Octopus secondo me l'unica colpa del fascismo è stata quella di allearsi con la borghesia ma considerando l'espansione comunista in quel momento storico era giusto comportarsi in quel modo, ricordati che Mussolini fu sempre Socialista anche nelle fasi più ambigue del regime e non dimentichiamo comunque lo Stato Sociale avanzatissimo e se oggi abbiamo un briciolo di questo stato sociale lo dobbiamo al Fascismo. Quanto al resto, antifà e missini destroidi sono stati i responsabili della demonizzazione del fascismo presso i ceti popolari e con le loro menzogne lo hanno "dipinto" come la "guardia armata del capitalismo" ma non è così. Essere Fascisti Socialisti Nazionali nel 2011 non vuol dire essere nostalgici, vuol dire guadagnare consensi anche e soprattutto verso quella sinistra che ci ha sempre deriso e sbeffeggiato. Se tutti gli elettori "ex-pci" sapessero cos'è stato realmente il Fascismo ci appoggerebbero in massa altro che rifondazione comunista e Vendola. Ovviamente pure io stimo personaggi come Chavez, Peron, Hollanta ed altri e penso che ai nostri giorni la Rivoluzione Socialista Nazionale parta proprio dal sud-america troppo a lungo sfruttato dagli ameri-cani.

Capisco ciò che dici, e ne condivido buona parte.
Quindi ti dirò solo ciò che non condivido:
- perchè era inevitabile allearsi con la borghesia? Potevano allearsi col PCdI in funzione anti PSI e antiborghese
- Fascista è un aggettivo che va abolito, perchè allontana più persone di quelle che avvicina. Non è solo marketing politico, capiscimi...
- Il sud america ha capito ciò che l'Europa non ha ancora capito: il Capitalismo può essere combattuto solo in una dimensione continentale. L'Italia, la Germania, la Francia... da sole non possono fare una ceppa. Bisogna ripensare l'Europa Nazione Sociale.
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Lun Ott 24, 2011 6:00 pm

Octopus ha scritto:
Romanvs ha scritto:
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Il Fascismo autentico Italicvs (e non "la fascisteria" missina) è stato sempre rossobruno: rosso come il Socialismo, come il sangue degli ultimi versato per i gli sfruttatori latifondisti; bruno come la Terra, il Suolo che calpestiamo, la Nazione madre di tutti noi.

Personalmente, ritengo che i fascisti abbiano fatto ben poco CONTRO i latifondisti. Lo squadrismo, nelle campagne, fu antisocialista fino al midollo.
Se proprio bisogna rivalutare gli aspetti migliori del socialismo fascista (come io credo), magari partiamo dal programma di San Sepolcro e da alcune idee (socializzazione, corporativismo) che, attualizzate e migliorate, potrebbero essere utili oggi.

Infine, credo che proporre OGGI (anno 2011) la via del Fascismo Socialista Nazionale sia alquanto anacronistico: quante persone potrete avvicinare utilizzando queste parole d'ordine e queste idee?
E' questo, forse, il limite più grande di SN-RSI.
Caro Octopus secondo me l'unica colpa del fascismo è stata quella di allearsi con la borghesia ma considerando l'espansione comunista in quel momento storico era giusto comportarsi in quel modo, ricordati che Mussolini fu sempre Socialista anche nelle fasi più ambigue del regime e non dimentichiamo comunque lo Stato Sociale avanzatissimo e se oggi abbiamo un briciolo di questo stato sociale lo dobbiamo al Fascismo. Quanto al resto, antifà e missini destroidi sono stati i responsabili della demonizzazione del fascismo presso i ceti popolari e con le loro menzogne lo hanno "dipinto" come la "guardia armata del capitalismo" ma non è così. Essere Fascisti Socialisti Nazionali nel 2011 non vuol dire essere nostalgici, vuol dire guadagnare consensi anche e soprattutto verso quella sinistra che ci ha sempre deriso e sbeffeggiato. Se tutti gli elettori "ex-pci" sapessero cos'è stato realmente il Fascismo ci appoggerebbero in massa altro che rifondazione comunista e Vendola. Ovviamente pure io stimo personaggi come Chavez, Peron, Hollanta ed altri e penso che ai nostri giorni la Rivoluzione Socialista Nazionale parta proprio dal sud-america troppo a lungo sfruttato dagli ameri-cani.

Capisco ciò che dici, e ne condivido buona parte.
Quindi ti dirò solo ciò che non condivido:
- perchè era inevitabile allearsi con la borghesia? Potevano allearsi col PCdI in funzione anti PSI e antiborghese
- Fascista è un aggettivo che va abolito, perchè allontana più persone di quelle che avvicina. Non è solo marketing politico, capiscimi...
- Il sud america ha capito ciò che l'Europa non ha ancora capito: il Capitalismo può essere combattuto solo in una dimensione continentale. L'Italia, la Germania, la Francia... da sole non possono fare una ceppa. Bisogna ripensare l'Europa Nazione Sociale.
Allearsi con il PCdI? Il partito comunista voleva l'abolizione totale della proprietà privata e il collettivismo cosa che il fascismo non si è mai sognato di fare quindi proprio per questa ragione in quel contesto era giusto cercare un compromesso ovviamente questo discorso portato ai nostri giorni non vale più perchè il comunismo è fallito e imploso su se stesso e l'unico nemico è rappresentato dal capitalismo globalista e mondialista. Il Fascio è un simbolo Socialista, ecco perchè ritengo che ritenersi Fascisti o Socialisti (ovviamente Nazionali) sia la stessa cosa. Quello che non va fatto nei nostri giorni è rinnegare le proprie radice e far finta di essere quello che non si è.
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Lun Ott 24, 2011 6:15 pm

Romanvs ha scritto:
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Romanvs ha scritto:
Il Fascismo autentico Italicvs (e non "la fascisteria" missina) è stato sempre rossobruno: rosso come il Socialismo, come il sangue degli ultimi versato per i gli sfruttatori latifondisti; bruno come la Terra, il Suolo che calpestiamo, la Nazione madre di tutti noi.

Personalmente, ritengo che i fascisti abbiano fatto ben poco CONTRO i latifondisti. Lo squadrismo, nelle campagne, fu antisocialista fino al midollo.
Se proprio bisogna rivalutare gli aspetti migliori del socialismo fascista (come io credo), magari partiamo dal programma di San Sepolcro e da alcune idee (socializzazione, corporativismo) che, attualizzate e migliorate, potrebbero essere utili oggi.

Infine, credo che proporre OGGI (anno 2011) la via del Fascismo Socialista Nazionale sia alquanto anacronistico: quante persone potrete avvicinare utilizzando queste parole d'ordine e queste idee?
E' questo, forse, il limite più grande di SN-RSI.
Caro Octopus secondo me l'unica colpa del fascismo è stata quella di allearsi con la borghesia ma considerando l'espansione comunista in quel momento storico era giusto comportarsi in quel modo, ricordati che Mussolini fu sempre Socialista anche nelle fasi più ambigue del regime e non dimentichiamo comunque lo Stato Sociale avanzatissimo e se oggi abbiamo un briciolo di questo stato sociale lo dobbiamo al Fascismo. Quanto al resto, antifà e missini destroidi sono stati i responsabili della demonizzazione del fascismo presso i ceti popolari e con le loro menzogne lo hanno "dipinto" come la "guardia armata del capitalismo" ma non è così. Essere Fascisti Socialisti Nazionali nel 2011 non vuol dire essere nostalgici, vuol dire guadagnare consensi anche e soprattutto verso quella sinistra che ci ha sempre deriso e sbeffeggiato. Se tutti gli elettori "ex-pci" sapessero cos'è stato realmente il Fascismo ci appoggerebbero in massa altro che rifondazione comunista e Vendola. Ovviamente pure io stimo personaggi come Chavez, Peron, Hollanta ed altri e penso che ai nostri giorni la Rivoluzione Socialista Nazionale parta proprio dal sud-america troppo a lungo sfruttato dagli ameri-cani.

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- Fascista è un aggettivo che va abolito, perchè allontana più persone di quelle che avvicina. Non è solo marketing politico, capiscimi...
- Il sud america ha capito ciò che l'Europa non ha ancora capito: il Capitalismo può essere combattuto solo in una dimensione continentale. L'Italia, la Germania, la Francia... da sole non possono fare una ceppa. Bisogna ripensare l'Europa Nazione Sociale.
Allearsi con il PCdI? Il partito comunista voleva l'abolizione totale della proprietà privata e il collettivismo cosa che il fascismo non si è mai sognato di fare quindi proprio per questa ragione in quel contesto era giusto cercare un compromesso ovviamente questo discorso portato ai nostri giorni non vale più perchè il comunismo è fallito e imploso su se stesso e l'unico nemico è rappresentato dal capitalismo globalista e mondialista. Il Fascio è un simbolo Socialista, ecco perchè ritengo che ritenersi Fascisti o Socialisti (ovviamente Nazionali) sia la stessa cosa. Quello che non va fatto nei nostri giorni è rinnegare le proprie radice e far finta di essere quello che non si è.

Rispetto la tua idea, ma non la condivido: un socialista, se proprio deve cercare alleanze, dovrebbe preferire allearsi coi comunisti, magari cercando di modificare gli obiettivi di quest'ultimi, invece di allearsi coi capitalisti borghesi. E se il fascismo era un movimento socialista nazionale (cosa vera, se si prende il programma di san sapolcro), commise un grande errore strategico.

Altra cosa, poi, è il discorso sul nazionalismo: io, ad esempio, mi sento nazionalista "europeo", mentre agli inzi del secolo scorso uno si sentiva nazionalista "italiano".
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Mer Ott 26, 2011 10:26 am

Octopus ha scritto:
Romanvs ha scritto:
Il Fascismo autentico Italicvs (e non "la fascisteria" missina) è stato sempre rossobruno: rosso come il Socialismo, come il sangue degli ultimi versato per i gli sfruttatori latifondisti; bruno come la Terra, il Suolo che calpestiamo, la Nazione madre di tutti noi.

Personalmente, ritengo che i fascisti abbiano fatto ben poco CONTRO i latifondisti. Lo squadrismo, nelle campagne, fu antisocialista fino al midollo.
Se proprio bisogna rivalutare gli aspetti migliori del socialismo fascista (come io credo), magari partiamo dal programma di San Sepolcro e da alcune idee (socializzazione, corporativismo) che, attualizzate e migliorate, potrebbero essere utili oggi.

Infine, credo che proporre OGGI (anno 2011) la via del Fascismo Socialista Nazionale sia alquanto anacronistico: quante persone potrete avvicinare utilizzando queste parole d'ordine e queste idee?
E' questo, forse, il limite più grande di SN-RSI.
Caro Octopus, questi purtroppo (riferito ai militanti del CSSN) si ritengono i continuatori ideali della dottrina fascista e il loro unico obiettivo sembra essere, leggendo anche gli interventi di Romanvs, quello di spiegare la vera ideologia (secondo il loro punto di vista) del fascismo e tutto quello che non sanno spiegare, come lo squadrismo nelle campagne del tuo ultimo post, lo bollano come propaganda anti-fascista. Ora io sono sempre il primo a cercare il dialogo con tutti ma quando vedo che non c'è la volontà di ragionare ma al contrario ci si rinchiude in "dogmi di fede" in quel caso non c'è dialogo che tenga. Ovviamente questo non vuole essere un attacco contro il CSSN e i suoi militanti ma una critica costruttiva.
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Mer Ott 26, 2011 10:34 am

Romanvs ha scritto:
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Il Fascismo autentico Italicvs (e non "la fascisteria" missina) è stato sempre rossobruno: rosso come il Socialismo, come il sangue degli ultimi versato per i gli sfruttatori latifondisti; bruno come la Terra, il Suolo che calpestiamo, la Nazione madre di tutti noi.

Personalmente, ritengo che i fascisti abbiano fatto ben poco CONTRO i latifondisti. Lo squadrismo, nelle campagne, fu antisocialista fino al midollo.
Se proprio bisogna rivalutare gli aspetti migliori del socialismo fascista (come io credo), magari partiamo dal programma di San Sepolcro e da alcune idee (socializzazione, corporativismo) che, attualizzate e migliorate, potrebbero essere utili oggi.

Infine, credo che proporre OGGI (anno 2011) la via del Fascismo Socialista Nazionale sia alquanto anacronistico: quante persone potrete avvicinare utilizzando queste parole d'ordine e queste idee?
E' questo, forse, il limite più grande di SN-RSI.
Caro Octopus secondo me l'unica colpa del fascismo è stata quella di allearsi con la borghesia ma considerando l'espansione comunista in quel momento storico era giusto comportarsi in quel modo, ricordati che Mussolini fu sempre Socialista anche nelle fasi più ambigue del regime e non dimentichiamo comunque lo Stato Sociale avanzatissimo e se oggi abbiamo un briciolo di questo stato sociale lo dobbiamo al Fascismo. Quanto al resto, antifà e missini destroidi sono stati i responsabili della demonizzazione del fascismo presso i ceti popolari e con le loro menzogne lo hanno "dipinto" come la "guardia armata del capitalismo" ma non è così. Essere Fascisti Socialisti Nazionali nel 2011 non vuol dire essere nostalgici, vuol dire guadagnare consensi anche e soprattutto verso quella sinistra che ci ha sempre deriso e sbeffeggiato. Se tutti gli elettori "ex-pci" sapessero cos'è stato realmente il Fascismo ci appoggerebbero in massa altro che rifondazione comunista e Vendola. Ovviamente pure io stimo personaggi come Chavez, Peron, Hollanta ed altri e penso che ai nostri giorni la Rivoluzione Socialista Nazionale parta proprio dal sud-america troppo a lungo sfruttato dagli ameri-cani.

Capisco ciò che dici, e ne condivido buona parte.
Quindi ti dirò solo ciò che non condivido:
- perchè era inevitabile allearsi con la borghesia? Potevano allearsi col PCdI in funzione anti PSI e antiborghese
- Fascista è un aggettivo che va abolito, perchè allontana più persone di quelle che avvicina. Non è solo marketing politico, capiscimi...
- Il sud america ha capito ciò che l'Europa non ha ancora capito: il Capitalismo può essere combattuto solo in una dimensione continentale. L'Italia, la Germania, la Francia... da sole non possono fare una ceppa. Bisogna ripensare l'Europa Nazione Sociale.
Allearsi con il PCdI? Il partito comunista voleva l'abolizione totale della proprietà privata e il collettivismo cosa che il fascismo non si è mai sognato di fare quindi proprio per questa ragione in quel contesto era giusto cercare un compromesso ovviamente questo discorso portato ai nostri giorni non vale più perchè il comunismo è fallito e imploso su se stesso e l'unico nemico è rappresentato dal capitalismo globalista e mondialista. Il Fascio è un simbolo Socialista, ecco perchè ritengo che ritenersi Fascisti o Socialisti (ovviamente Nazionali) sia la stessa cosa. Quello che non va fatto nei nostri giorni è rinnegare le proprie radice e far finta di essere quello che non si è.
Anch'io non condivido il collettivismo comunista, specialmente quello da "caserma" dell'ex unione sovietica ma detto questo MAI E DICO MAI da Socialista accetterei di allearmi con la borghesia al limite farei quello che ha detto Octopus ovvero cercare di arginare certe derive e questo purtroppo, caro Romanvs, è il filo-borghesismo fascista che purtroppo non riesci a sconfiggere.
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Il Fascismo autentico Italicvs (e non "la fascisteria" missina) è stato sempre rossobruno: rosso come il Socialismo, come il sangue degli ultimi versato per i gli sfruttatori latifondisti; bruno come la Terra, il Suolo che calpestiamo, la Nazione madre di tutti noi.

Personalmente, ritengo che i fascisti abbiano fatto ben poco CONTRO i latifondisti. Lo squadrismo, nelle campagne, fu antisocialista fino al midollo.
Se proprio bisogna rivalutare gli aspetti migliori del socialismo fascista (come io credo), magari partiamo dal programma di San Sepolcro e da alcune idee (socializzazione, corporativismo) che, attualizzate e migliorate, potrebbero essere utili oggi.

Infine, credo che proporre OGGI (anno 2011) la via del Fascismo Socialista Nazionale sia alquanto anacronistico: quante persone potrete avvicinare utilizzando queste parole d'ordine e queste idee?
E' questo, forse, il limite più grande di SN-RSI.
Caro Octopus secondo me l'unica colpa del fascismo è stata quella di allearsi con la borghesia ma considerando l'espansione comunista in quel momento storico era giusto comportarsi in quel modo, ricordati che Mussolini fu sempre Socialista anche nelle fasi più ambigue del regime e non dimentichiamo comunque lo Stato Sociale avanzatissimo e se oggi abbiamo un briciolo di questo stato sociale lo dobbiamo al Fascismo. Quanto al resto, antifà e missini destroidi sono stati i responsabili della demonizzazione del fascismo presso i ceti popolari e con le loro menzogne lo hanno "dipinto" come la "guardia armata del capitalismo" ma non è così. Essere Fascisti Socialisti Nazionali nel 2011 non vuol dire essere nostalgici, vuol dire guadagnare consensi anche e soprattutto verso quella sinistra che ci ha sempre deriso e sbeffeggiato. Se tutti gli elettori "ex-pci" sapessero cos'è stato realmente il Fascismo ci appoggerebbero in massa altro che rifondazione comunista e Vendola. Ovviamente pure io stimo personaggi come Chavez, Peron, Hollanta ed altri e penso che ai nostri giorni la Rivoluzione Socialista Nazionale parta proprio dal sud-america troppo a lungo sfruttato dagli ameri-cani.

Capisco ciò che dici, e ne condivido buona parte.
Quindi ti dirò solo ciò che non condivido:
- perchè era inevitabile allearsi con la borghesia? Potevano allearsi col PCdI in funzione anti PSI e antiborghese
- Fascista è un aggettivo che va abolito, perchè allontana più persone di quelle che avvicina. Non è solo marketing politico, capiscimi...
- Il sud america ha capito ciò che l'Europa non ha ancora capito: il Capitalismo può essere combattuto solo in una dimensione continentale. L'Italia, la Germania, la Francia... da sole non possono fare una ceppa. Bisogna ripensare l'Europa Nazione Sociale.
Allearsi con il PCdI? Il partito comunista voleva l'abolizione totale della proprietà privata e il collettivismo cosa che il fascismo non si è mai sognato di fare quindi proprio per questa ragione in quel contesto era giusto cercare un compromesso ovviamente questo discorso portato ai nostri giorni non vale più perchè il comunismo è fallito e imploso su se stesso e l'unico nemico è rappresentato dal capitalismo globalista e mondialista. Il Fascio è un simbolo Socialista, ecco perchè ritengo che ritenersi Fascisti o Socialisti (ovviamente Nazionali) sia la stessa cosa. Quello che non va fatto nei nostri giorni è rinnegare le proprie radice e far finta di essere quello che non si è.

Rispetto la tua idea, ma non la condivido: un socialista, se proprio deve cercare alleanze, dovrebbe preferire allearsi coi comunisti, magari cercando di modificare gli obiettivi di quest'ultimi, invece di allearsi coi capitalisti borghesi. E se il fascismo era un movimento socialista nazionale (cosa vera, se si prende il programma di san sapolcro), commise un grande errore strategico.

Altra cosa, poi, è il discorso sul nazionalismo: io, ad esempio, mi sento nazionalista "europeo", mentre agli inzi del secolo scorso uno si sentiva nazionalista "italiano".
Hai frainteso! Io sono contro la borghesia e il fascismo autentico non può che essere antiborghese, però ripeto che in quel contesto storico non so come mi sarei comportato precisamente molto probabilmente l'avrei pensata come te. Tu dici che un socialista deve allearsi con i comunisti però noi non siamo i "classici" socialisti internazionalisti, egalitari, progressisti e cosmopoliti ma siamo Socialisti Nazionali quindi all'internazionalismo contrapponiamo il Nazionalismo, all'egalitarismo la gerarchia e la meritocrazia, al cosmopolitismo il "Blut und Boden" (Sangue e Suolo) e infine (cosa più importante) noi siamo Antidemocratici non siamo per i compromessi di palazzo figli della più becera politichetta "italiota" e del più bieco parlamentarismo.
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Gio Ott 27, 2011 9:58 am

Romanvs ha scritto:
Octopus ha scritto:
Romanvs ha scritto:
Octopus ha scritto:
Romanvs ha scritto:
Octopus ha scritto:
Romanvs ha scritto:
Il Fascismo autentico Italicvs (e non "la fascisteria" missina) è stato sempre rossobruno: rosso come il Socialismo, come il sangue degli ultimi versato per i gli sfruttatori latifondisti; bruno come la Terra, il Suolo che calpestiamo, la Nazione madre di tutti noi.

Personalmente, ritengo che i fascisti abbiano fatto ben poco CONTRO i latifondisti. Lo squadrismo, nelle campagne, fu antisocialista fino al midollo.
Se proprio bisogna rivalutare gli aspetti migliori del socialismo fascista (come io credo), magari partiamo dal programma di San Sepolcro e da alcune idee (socializzazione, corporativismo) che, attualizzate e migliorate, potrebbero essere utili oggi.

Infine, credo che proporre OGGI (anno 2011) la via del Fascismo Socialista Nazionale sia alquanto anacronistico: quante persone potrete avvicinare utilizzando queste parole d'ordine e queste idee?
E' questo, forse, il limite più grande di SN-RSI.
Caro Octopus secondo me l'unica colpa del fascismo è stata quella di allearsi con la borghesia ma considerando l'espansione comunista in quel momento storico era giusto comportarsi in quel modo, ricordati che Mussolini fu sempre Socialista anche nelle fasi più ambigue del regime e non dimentichiamo comunque lo Stato Sociale avanzatissimo e se oggi abbiamo un briciolo di questo stato sociale lo dobbiamo al Fascismo. Quanto al resto, antifà e missini destroidi sono stati i responsabili della demonizzazione del fascismo presso i ceti popolari e con le loro menzogne lo hanno "dipinto" come la "guardia armata del capitalismo" ma non è così. Essere Fascisti Socialisti Nazionali nel 2011 non vuol dire essere nostalgici, vuol dire guadagnare consensi anche e soprattutto verso quella sinistra che ci ha sempre deriso e sbeffeggiato. Se tutti gli elettori "ex-pci" sapessero cos'è stato realmente il Fascismo ci appoggerebbero in massa altro che rifondazione comunista e Vendola. Ovviamente pure io stimo personaggi come Chavez, Peron, Hollanta ed altri e penso che ai nostri giorni la Rivoluzione Socialista Nazionale parta proprio dal sud-america troppo a lungo sfruttato dagli ameri-cani.

Capisco ciò che dici, e ne condivido buona parte.
Quindi ti dirò solo ciò che non condivido:
- perchè era inevitabile allearsi con la borghesia? Potevano allearsi col PCdI in funzione anti PSI e antiborghese
- Fascista è un aggettivo che va abolito, perchè allontana più persone di quelle che avvicina. Non è solo marketing politico, capiscimi...
- Il sud america ha capito ciò che l'Europa non ha ancora capito: il Capitalismo può essere combattuto solo in una dimensione continentale. L'Italia, la Germania, la Francia... da sole non possono fare una ceppa. Bisogna ripensare l'Europa Nazione Sociale.
Allearsi con il PCdI? Il partito comunista voleva l'abolizione totale della proprietà privata e il collettivismo cosa che il fascismo non si è mai sognato di fare quindi proprio per questa ragione in quel contesto era giusto cercare un compromesso ovviamente questo discorso portato ai nostri giorni non vale più perchè il comunismo è fallito e imploso su se stesso e l'unico nemico è rappresentato dal capitalismo globalista e mondialista. Il Fascio è un simbolo Socialista, ecco perchè ritengo che ritenersi Fascisti o Socialisti (ovviamente Nazionali) sia la stessa cosa. Quello che non va fatto nei nostri giorni è rinnegare le proprie radice e far finta di essere quello che non si è.

Rispetto la tua idea, ma non la condivido: un socialista, se proprio deve cercare alleanze, dovrebbe preferire allearsi coi comunisti, magari cercando di modificare gli obiettivi di quest'ultimi, invece di allearsi coi capitalisti borghesi. E se il fascismo era un movimento socialista nazionale (cosa vera, se si prende il programma di san sapolcro), commise un grande errore strategico.

Altra cosa, poi, è il discorso sul nazionalismo: io, ad esempio, mi sento nazionalista "europeo", mentre agli inzi del secolo scorso uno si sentiva nazionalista "italiano".
Hai frainteso! Io sono contro la borghesia e il fascismo autentico non può che essere antiborghese, però ripeto che in quel contesto storico non so come mi sarei comportato precisamente molto probabilmente l'avrei pensata come te. Tu dici che un socialista deve allearsi con i comunisti però noi non siamo i "classici" socialisti internazionalisti, egalitari, progressisti e cosmopoliti ma siamo Socialisti Nazionali quindi all'internazionalismo contrapponiamo il Nazionalismo, all'egalitarismo la gerarchia e la meritocrazia, al cosmopolitismo il "Blut und Boden" (Sangue e Suolo) e infine (cosa più importante) noi siamo Antidemocratici non siamo per i compromessi di palazzo figli della più becera politichetta "italiota" e del più bieco parlamentarismo.

Il fatto che il fascismo autentico debba essere antiborghese è vero: il problema è che storicamente non lo è stato! Quindi, delle due l'una: o il fascismo-regime ha contraddetto (non ho detto tradito, nda) il fascismo autentico, e allora non ha senso tentare di rinverdire questo passato; oppure il fascismo-regime è stato fedele al disegno ideale del fascismo autentico, e allora è stato il "braccio armato della borghesia".

Sul nazionalismo: condivido la tua posizione, pur considerandomi un nazionalista "europeo" e non un nazionalista "italiano".

Sull'egalitarismo: esso non è in contraddizione con la meritocrazia! Affermare che siamo tutti uguali in quanto essere umani (ovviamente, parliamo di uguaglianza di DIRITTI, non di RISULTATI e quindi di stipendi, salari, ecc....) non contraddice l'ovvia differenziazione di merito e di capacità. Quando si parla di "depurare e riattualizzare" il Socialismo, si parla proprio di evitare certe storture (che sono più interpretative che reali).

Sul Sangue e Suolo: sono personalmente scettico circa la possibilità di differenziare ancora gli uomini in base a queste categorie, proprio perchè la "razza umana" ha ormai raggiunto un tale grado di commistione che è davvero difficile trovare (se mai è esistito) un c.d sangue puro. E' chiaro che se questo discorso viene portato ad una dimensione continentale europea (cioè "sangue europeo" e "suolo europeo") ha una ragionevolezza diversa. Sullo Ius Solis, invece, il discorso è più facile e praticabile.

Sulla democrazia: credo che anche tu commetta un involontario errore teorico, cioè confondi la Democrazia (nata nell'antica Grecia spartano-ateniese) con la LiberalDemocrazia. Quest'ultima è ben lungi dall'essere sinonimo della vera Democrazia, ma la vulgata moderna imposta dal Sistema tende a farle confondere, sicchè si arriva a pensare che le storture del Liberalismo siano le storture della Democrazia. I socialisti nazionalitari debbono, a mio avviso, proporre una NUOVA DEMOCRAZIA, socialista e antiliberale, patriottica e radicale, che sia il contraltare della LIBERALDEMOCRAZIA.

Spero di aver risposto a tutti i tuoi punti. Se mi sono scordato qualcosa, mi perdonerai.
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justicialista

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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Gio Ott 27, 2011 10:16 am

Antonio: ti consiglio vivamente di non dialogare con questo clone. Probabilmente non è nemmeno del cs-sn e, con molta probabilità, sarà uno sgherro di indymedia o della vecchia POL , un provocatore che viene su questo forum copia-incollando ciò che si può leggere su molti siti neofascisti.
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NAZBOL

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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Mer Nov 23, 2011 11:34 am

State facendo tutti una grande confusione. Nazionalbolscevismo e nazionalcomunismo sono la stessa cosa e non fanno parte dell'ortodossia marxista-leninista, come diceva giustamente Italicvs il nazional-bolscevismo è la negazione totale della società aperta e l'affermazione della società chiusa e rappresenta la sintesi più radicale mai avvenuta prima tra Rivoluzione Sociale e Rivoluzione Nazionale. Andando nel dettaglio il nazional-bolscevismo è la fusione tra il Fascismo di Sinistra (Socialismo Massimalista Interventista non marxista) e il Comunismo di Destra (quello platonico e spartano per intenderci e non quello marxista) e infine il loro superamento. Questo è il NAZIONAL-BOLSCEVISMO.
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Silvio

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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Ven Nov 25, 2011 11:13 am

Ormai il nazionalcomunsimo è storia e cercare di riproporlo così com'era in una società come la nostra vorrebbe dire stare in eterno nel ghetto quindi occorre un sano e cinico pragmatismo stalinista e cercare di adattarsi alla realtà odierna. L'Eurasiatismo è un'evoluzione e un superamento del nazionalcomunismo e un riadattamento alle esigenze del nostro presente e il compito odierno degli eurasiatisti è quello di appoggiare qualsiasi tipo di governo Sovranista ovviamente filorusso e anti-atlantico.
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Lun Nov 28, 2011 4:55 pm

A proposito di nazional-bolscevismo, guardate qui:

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rossolittore

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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Lun Nov 28, 2011 8:23 pm

Italicvs ha scritto:
A proposito di nazional-bolscevismo, guardate qui:


Shocked Shocked Shocked Shocked

Questo manifesto non si può proprio vedere! Evil or Very Mad Rolling Eyes
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Mar Nov 29, 2011 5:53 pm

rossolittore ha scritto:
Italicvs ha scritto:
A proposito di nazional-bolscevismo, guardate qui:


Shocked Shocked Shocked Shocked

Questo manifesto non si può proprio vedere! Evil or Very Mad Rolling Eyes
Quello che è inquietante in questa immagine è la "perfetta" fusione tra nazismo, comunismo e sionismo. Mi piacerebbe sapere come nazbol e neo-eurasiatisti si pongono nei confronti di quest'obbrobrio. Rolling Eyes Neutral
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MessaggioTitolo: Re: Nazionalcomunismo: mito o dottrina politica?   Mer Dic 07, 2011 1:55 pm

Italicvs ha scritto:
rossolittore ha scritto:
Italicvs ha scritto:
A proposito di nazional-bolscevismo, guardate qui:


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Questo manifesto non si può proprio vedere! Evil or Very Mad Rolling Eyes
Quello che è inquietante in questa immagine è la "perfetta" fusione tra nazismo, comunismo e sionismo. Mi piacerebbe sapere come nazbol e neo-eurasiatisti si pongono nei confronti di quest'obbrobrio. Rolling Eyes Neutral
Questo Italicvs è un colpo basso, sai benissimo (da ex nazbol come hai sostenuto di essere) che esistono i seguaci di lymonov (sionisti e filo-americani) che niente hanno a che fare con il nazional-bolscevismo autentico.
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